Gazzetta di Modena

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«Presidio di Forza Nuova: M5S il mandante morale»

di Valeria Cammarota
«Presidio di Forza Nuova: M5S il mandante morale»

L’attacco di Galantini dopo le polemiche sul suo alloggio affittato ai profughi Liberi ed Eguali blinda l’assessore: «Queste manifestazioni sono intimidazioni»

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«Interverrò nel merito della vicenda nella seduta di Consiglio del 18 gennaio, quando affronteremo la richiesta di dimissioni presentata dal Movimento 5 Stelle e quella di comminare una sanzione disciplinare al dipendente comunale che ha confezionato la risposta quanto all'accesso agli atti. Ribadisco nuovamente che metterei ancora a disposizione il mio appartamento in un’ottica di servizio alla comunità. Rivendico, perciò, la mia scelta per quello che è il mio orizzonte etico, morale e politico. Considero i 5 Stelle mandanti morali della manifestazione di Forza Nuova, come anche quelli che, in rete, hanno sparso odio senza conoscere tutti i vari passaggi che, in realtà, sono avvenuti».

È quanto ha affermato l’assessore Cesare Galantini, ieri, nel corso di una conferenza stampa organizzata presso l'ex sede Anpi e finalizzata a chiarire la posizione di Liberi e Uguali sul caso che lo vede protagonista, oltre che a riflettere sulla presenza di Forza Nuova a Carpi.

Quest’ultima, infatti, come ha affermato il referente locale di LeU Lucio Ferrari, non allenta la propria presenza in città, anzi «da mesi, ormai quasi settimanalmente, organizza eventi di vario tipo con il fine di strumentalizzare il tema dell’immigrazione, in una città dove questo è stato trattato e gestito nel migliore dei modi, in una zona partigiana che pare stia diventando una sorta di laboratorio».

Proprio una conferma della escalation di presenze è stata, ieri pomeriggio, l'organizzazione in piazzale Ramazzini di un banchetto per la raccolta firme in vista delle prossime elezioni da parte di esponenti di Forza Nuova, presidiati dalle forze dell’ordine.

«Abbiamo sottoposto il problema all’attenzione del ministro Minniti, tramite un'interrogazione parlamentare - ha affermato la senatrice Maria Cecilia Guerra - Si tratta di un problema non solo di ordine pubblico, ma politico: queste persone puntano alla creazione di paure finalizzata alla speculazione politica. Manifestazioni come quella avvenuta a Fossoli, vengono presentate come autorizzabili perché silenziose: noi vogliamo sottolineare, invece, come eventi simili siano connotati da violenza e intimidazioni. Si tratta di minacce, che potrebbero degenerare. Fortunatamente, dall’altra parte questa volta c’è stato un atteggiamento responsabile».

Cosa sarebbe potuto succedere, infatti, se gli intimiditi avessero risposto alle provocazioni? È quanto gli esponenti di LeU si chiedono.

«Nel prossimo consiglio comunale - ha spiegato Ferrari - occorre che l’ordine del giorno venga condiviso da tutti. Si vuole chiedere al sindaco di limitare la concessione del patrocinio del Comune e degli spazi pubblici a soggetti che non rispettino la Costituzione e va fatta una riflessione sull’opportunità di riprendere forme di coordinamento come il Comitato per la sicurezza, formato da forze politiche e associazioni democratiche, perché i tempi stanno cambiando».

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