Gazzetta di Modena

Modena

Rubrica "Fuori Classe" / I Titani tra il passato e il presente alla notte dei licei

Anna De Lillo*, Ludovica Galasso* e Sara Terenziani*
L'attore modenese Daniele Sirotti durante il suo intervento
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L'attore modenese Daniele Sirotti durante il suo intervento

L’attualità della cultura classica: quando una passione diventa titanica. Il racconto tra storia e arte al liceo classico Muratori San Carlo

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MODENA. Al liceo Classico e Linguistico “Muratori- San Carlo” venerdì 12 gennaio è stata la “Notte dei Titani”. Nella sede di Viale Cittadella a Modena sono andati in scena, dalle ore 18 fino a mezzanotte, gli eventi, aperti al pubblico, legati alla notte dei licei classici: manifestazione, giunta alla quarta edizione, che si è svolta in tutta Italia in quasi 400 istituti per avvicinare studenti, genitori e cittadini un patrimonio culturale straordinario.

Filo conduttore della serata sono stati gli antichi miti greci e l’aggettivo “titanico”, declinato attraverso letture drammatizzate da Omero, Esiodo, Eschilo, Dante, Foscolo, Leopardi, Joyce e Pavese. I Titani sono, nella mitologia e nella religione greca, gli dei più antichi, nati prima degli Olimpi e generati da Urano e Gea. I Titani vengono solitamente considerati come le forze primordiali del cosmo, che imperversavano sul mondo prima dell’intervento regolatore e ordinatore degli dei olimpici. I Titani erano figure possenti che trascendevano le capacità e le forze umane.

Di conseguenza oggi quando si fa riferimento al termine “titanico” si vuole indicare qualcosa di grande e potente. C’è forse qualcosa di più forte di una passione? Probabilmente no! E’ questo che ci ha raccontato venerdi sera l’attore di origine modenese Daniele Sirotti, ospite di apertura della serata, che ha lavorato per grandi registi, tra cui Franco Zeffirelli è il più importante. In questo intervento ci ha raccontato della sua grande passione, la recitazione, nata sin da quando era bambino.

Appassionato di cow boy, si rese subito conto che per lui travestirsi non era solo un gioco, la sua passione era giocare in modo serio al “facciamo finta che “. Il suo titanico è diventata il suo mestiere ed è stata una grande fortuna. Avere una grande passione significa anche avere una grande condanna perché non riuscirai ad essere felice fin quando non avrai raggiunto il tuo obiettivo, è necessario impegnarsi con grande energia e questo permette di avere le prime soddisfazioni. In questi casi, il talento è importante ma è l’umiltà a superarlo, quell’umiltà che ti permette di metterti in gioco sempre senza mai accontentarti. Anche avere paura di una passione è normale, ti permette di rispettarla e darle il suo valore, ma allo stesso tempo bisogna avere il coraggio di affrontarla e superarla.

L’attore ha concluso il suo ricco e interessante intervento con un messaggio molto forte e di esempio per tutti Nella vita in fondo è tutto questione di volontà titanica perché è quando rinunci che tutto ti cade addosso. Un tema certamente complesso, quello della passione, che è stato trattato egregiamente, mirando precisamente a catturare gli ascoltatori più giovani, che ogni giorno si trovano a prendere scelte importanti riguardanti il proprio futuro e ciò che amano.

La serata ha però attirato pubblico di tutte le età e proveniente da molte realtà differenti, e tutti hanno potuto assistere a titanici eventi di ogni tipo, dalle danze agli esperimenti chimici, dalle numerose conferenze alla rappresentazione di murales, tutti profondamente collegati tra loro da un’unica passione, quella per la cultura classica.

* studentesse del liceo Muratori San Carlo

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