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«Tetano ed epatite, fuori pericolo»

«Tetano ed epatite, fuori pericolo»

Il dottor Iughetti: «Gli esami escludono infezioni Le vaccinazioni sono sufficienti»

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E se capita anche a mio figlio? O a me? È questo l’interrogativo che si ono posti i genitori delle scuole Toniolo e delle vicine scuole Collodi, entrambe vicine al Parco XXII Aprile, dopo l’incidente dell’altro giorno quando due piccoli alunni, giocando in cortile, hanno raccolto siringhe sporche, già usate.

Per i due bimbi sono scattati i controlli per la segnalazione di un’ipotetica puntura. Si sonopunti con l’ago? Era infetto?

I piccoli sono rimasto al Pronto soccorso pediatrico per accertamenti, affiancato dai genitori. Dai primi riscontri però non ci sono tracce di infezione. Le prime analisi sui campioni di sangue prelevati al piccolo hanno escluso che ci sia stata una qualsiasi infezione: nè Aids, nè tetano, nè tantomeno epatite. Per quest’ultima patologia però l’esame dovrà essere ripetuto tra qualche settimana visto che il “periodo-finestra”, il tempo in cui il virus potrebbe attivarsi senza essere stato rilevato, è più lungo dell’esame immediato.

In ogni caso sono stati presi accordi con i genitori fissando la data per gli esami clinici.

Fin qui la gestione dell’emergenza sanitaria anche se la pazienza dei genitori è messa a dura prova. E dire che, dopo fatti analoghi avvenuti in passato, sono state alzate le reti di recinzione tra i cortili e le aree pubbliche. Anzi, nel caso dell’asiloToniolo, anche i bidelli avevano già sorvegliato l’area esterna dove avrebbero dovuto giocare i bambini nella ricreazione. Come da prassi. L’ipotesi più accreditata, per ora, è che le siringhe siano state buttate dopo il rituale giro di controllo.

«Controlli necessari ma non allarmismi fuori luogo, le vaccinazioni sono efficaci - chiariche il dottor Lorenzo Iughetti, responsabile del reparto di Pediatria - Come da prassi la nostra prima preoccupazione è stata quella di verificare se i vaccini erano stati effettuati e se il bimbo aveva una copertura adeguata di anticorpi attivi. Come noto le vaccinazioni contro tetano ed epatite sono obbligatorie; per l’epatite C in particolare i controlli vanno ripetuti per verificare che non ci sia nei giorni successivi l’infezione. Ma questo, come ripeto, è uno scrupolo sacrosanto vista la posta in gioco e quindi i protocolli medici di profilassi che vengono attivato sono a mio avviso più che motivati, e noi li seguiamo alla lettera».

Resta aperta la questione dell’Hiv: «Attenzione - conclude Iughetti - per il contagio che porta all’Aids i pericoli decadono quasi subito. Dopo un’ora all’aria aperta, massimo due, il virus muore e non è più attivo. Bisognerebbe proprio che un bimbo, ma anche un adulto, s’infettassero con un siringa appena usata». (s.c.)



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