Unimore fa il pieno di finanziamenti ma Reggio protesta
Quasi 20 milioni all’ateneo, le eccellenze premiate sono qui Delusione oltre Secchia: «Ingiusto, siamo in forte crescita»
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Già ci sono, da tempo, i mal di pancia ricorrenti di altre facoltà come economia che vedono come troppo favorita Ingegneria. Ora a Unimore il malumore si fa palese per quanto riguarda i finanziamenti diretti alla seconda sede dell’ateneo, con veleni, silenzi eloquenti e mezze voci che si diffondono nelle sedi accademiche d’oltre Secchia.
Al centro di tutto ci sono i recenti 19 milioni e 333mila euro che giungono come “premio” ministeriale alla università di Modena e Reggio, soldi molto appetibili vista la cronica penuria di fondi ministeriali. I dipartimenti di eccellenza di Unimore sono risultati 3 su un totale di 180 degli atenei di tutta la penisola: si tratta di Scienze biomediche, metaboliche e neuroscienze, Scienze mediche e chirurgiche materno infantili e dell’adulto e Studi linguistici e culturali. Tre dipartimenti modenesi, mentre si è fermato sulla soglia dei 19 ammessi dell’area Ingegneria industriale e della informazione il dipartimento Scienze e metodi dell’ingegneria.
Quest’ultimo è uno dei centri didattici storici di Reggio ed è diretto dal professor Eugenio Dragoni che spiega: «Non partivamo avvantaggiati - dice - e quindi accogliamo il verdetto con lo spirito di uomini di mondo. Si tratta comunque di un buon risultato, certo che fallire per un solo punto...». Il prorettore di Reggio Riccardo Ferretti interviene: «I dati a Reggio sono in costante crescita tanto da avere raggiunto quest’anno gli 8500 iscritti che sono pari a un terzo degli studenti di Unimore. A Reggio ci siamo da vent’anni e questi numeri ci riempiono di orgoglio».
Tornando ai finanziamenti va ricordato che il rettore Angelo Andrisano, del resto, lamenta spesso queste mancanze dannose per il bilancio dell’ateneo costruito con il “bilancino”.
Ma a Reggio rischia di scoppiare presto un bubbone visto che si lamenta una disparità vera e propria, tanto che il tema è finito pure senza nomi anche sui giornali. I media reggiani dicono che, poiché ormai da sei anni la parte reggiana di Unimore vede crescere i propri iscritti mentre a Modena calerebbero, occorrerebbero cambiamenti. Perché, nonostante i risultati lusinghieri, secondo i reggiani lo sguardo sarebbe sempre rivolto verso la città della Ghirlandina.
In occasione dei finanziamenti ottenuti dall’ateneo per l’eccellenza di alcuni suoi dipartimenti il rettore Andrisano si era dimostrato molto soddisfatto mentre ora senz’altro i malumori si faranno sentire.
«I risultati - dice Andrisano - ci danno grande soddisfazione perché Unimore ha dimostrato anche in questa competizione di altissimo livello di fare valere la propria capacità progettuale e di ricerca. Il finanziamento si declinerà nel potenziamento del personale e delle strumentazioni». (s.l.)
Al centro di tutto ci sono i recenti 19 milioni e 333mila euro che giungono come “premio” ministeriale alla università di Modena e Reggio, soldi molto appetibili vista la cronica penuria di fondi ministeriali. I dipartimenti di eccellenza di Unimore sono risultati 3 su un totale di 180 degli atenei di tutta la penisola: si tratta di Scienze biomediche, metaboliche e neuroscienze, Scienze mediche e chirurgiche materno infantili e dell’adulto e Studi linguistici e culturali. Tre dipartimenti modenesi, mentre si è fermato sulla soglia dei 19 ammessi dell’area Ingegneria industriale e della informazione il dipartimento Scienze e metodi dell’ingegneria.
Quest’ultimo è uno dei centri didattici storici di Reggio ed è diretto dal professor Eugenio Dragoni che spiega: «Non partivamo avvantaggiati - dice - e quindi accogliamo il verdetto con lo spirito di uomini di mondo. Si tratta comunque di un buon risultato, certo che fallire per un solo punto...». Il prorettore di Reggio Riccardo Ferretti interviene: «I dati a Reggio sono in costante crescita tanto da avere raggiunto quest’anno gli 8500 iscritti che sono pari a un terzo degli studenti di Unimore. A Reggio ci siamo da vent’anni e questi numeri ci riempiono di orgoglio».
Tornando ai finanziamenti va ricordato che il rettore Angelo Andrisano, del resto, lamenta spesso queste mancanze dannose per il bilancio dell’ateneo costruito con il “bilancino”.
Ma a Reggio rischia di scoppiare presto un bubbone visto che si lamenta una disparità vera e propria, tanto che il tema è finito pure senza nomi anche sui giornali. I media reggiani dicono che, poiché ormai da sei anni la parte reggiana di Unimore vede crescere i propri iscritti mentre a Modena calerebbero, occorrerebbero cambiamenti. Perché, nonostante i risultati lusinghieri, secondo i reggiani lo sguardo sarebbe sempre rivolto verso la città della Ghirlandina.
In occasione dei finanziamenti ottenuti dall’ateneo per l’eccellenza di alcuni suoi dipartimenti il rettore Andrisano si era dimostrato molto soddisfatto mentre ora senz’altro i malumori si faranno sentire.
«I risultati - dice Andrisano - ci danno grande soddisfazione perché Unimore ha dimostrato anche in questa competizione di altissimo livello di fare valere la propria capacità progettuale e di ricerca. Il finanziamento si declinerà nel potenziamento del personale e delle strumentazioni». (s.l.)
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