Castelfrigo, un rischio di ordine pubblico
CASTELNUOVO. «La lotta che voi state conducendo ha una valenza molto più grande della singola vertenza», ha esordito così ieri Stefano Fassina che ieri ha nuovamente incontrato davanti la Castelfrigo...
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CASTELNUOVO. «La lotta che voi state conducendo ha una valenza molto più grande della singola vertenza», ha esordito così ieri Stefano Fassina che ieri ha nuovamente incontrato davanti la Castelfrigo i lavoratori in sciopero. «Quanto accaduto in seguito all’accordo siglato tra i dirigenti dell’azienda e la Cisl è molto grave e il diritto di sciopero viene messo seriamente a rischio. A livello simbolico sarebbe davvero una cosa inammissibile». Fassina si è lungamente confrontato con i lavoratori che dal 19 dicembre sono in presidio permanente nel piazzale di via Allende.
«Se l’azienda ha dichiarato di essere in crisi perché i lavoratori stanno continuando a fare straordinari? Li vediamo ogni giorno entrare ed uscire dalla ditta ad orari improponibili» hanno ribadito. E da quella segnalazione è arrivata la richiesta di intervento e ispezione dellaDirezione Territoriale del Lavoro (Dtl).
«Le notizie che trapelano dal sito produttivo, riguardanti il possibile inserimento di nuovi lavoratori esterni alla vertenza - scrive Marco Bottura della Flai/Cgil - potrebbero far degenerare una situazione che finora è stata condotta nell’ambito della protesta pacifica e della non violenza. Ora rischia di esserci un problema di ordine pubblico. Mentre manteniamo il presidio permanente, stiamo notando che i lavoratori somministrati e i dipendenti di Castelfrigo, stanno effettuando ore di straordinario che sembrano andare oltre l’orario massimo previsto dalla Legge. Abbiamo chiesto, per l'ennesima volta, la verifica ispettiva alla Dtl di Modena».
Sara Donatelli
«Se l’azienda ha dichiarato di essere in crisi perché i lavoratori stanno continuando a fare straordinari? Li vediamo ogni giorno entrare ed uscire dalla ditta ad orari improponibili» hanno ribadito. E da quella segnalazione è arrivata la richiesta di intervento e ispezione dellaDirezione Territoriale del Lavoro (Dtl).
«Le notizie che trapelano dal sito produttivo, riguardanti il possibile inserimento di nuovi lavoratori esterni alla vertenza - scrive Marco Bottura della Flai/Cgil - potrebbero far degenerare una situazione che finora è stata condotta nell’ambito della protesta pacifica e della non violenza. Ora rischia di esserci un problema di ordine pubblico. Mentre manteniamo il presidio permanente, stiamo notando che i lavoratori somministrati e i dipendenti di Castelfrigo, stanno effettuando ore di straordinario che sembrano andare oltre l’orario massimo previsto dalla Legge. Abbiamo chiesto, per l'ennesima volta, la verifica ispettiva alla Dtl di Modena».
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