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Dondi a Hera, dubbi di Forza Italia

Dondi a Hera, dubbi di Forza Italia

Benatti: «Andava trattenuto in Aimag. Come gestirà le informazioni riservate?»

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Ha scatenato l’indignazione del consigliere di Forza Italia Roberto Benatti l’indiscrezione secondo cui l’ex direttore generale di Aimag, Antonio Dondi, dovrebbe ricoprire un incarico dirigenziale in Hera nei prossimi mesi. Dondi, infatti, non era più direttore generale da quando l’incarico era stato soppresso - era il primo ottobre - con la firma da parte dei sindaci per la creazione di una “grande Aimag”. Per valutare possibili alleanze, cioè, che andassero oltre le ipotesi più accreditate fino a quel momento: la fusione con Hera e un accordo con la mantovana Tea.

«Ma sì, chiudiamo subito il rapporto, anzi, impicchiamolo al pennone più alto - attacca Benatti - Non sarebbe meglio pensare che un professionista serio e competente come Dondi, che ha fatto crescere e migliorare Aimag negli anni - perché adesso non venite a dirmi che i meriti sono di Arletti e Tosi - andava preservato e tenuto ben stretto, e non messo in un angolo e ceduto alla concorrenza? Perché, cari Arletti, Tosi e politici carpigiani vari, le quote a Hera le avete vendute voi, non Dondi; Hera nel Cda l’avete messa voi, non Dondi. Il bluff della “grande Aimag” non attacca. E quando fra qualche mese, dopo le elezioni, la “grande Aimag” si rivelerà un bluff, e Hera comprerà Aimag, io scommetto che vedremo Dondi a capo di Aimag, di nuovo, per gestire il processo di fusione per incorporazione. Come gestirà inoltre Dondi le numerose informazioni di cui è a conoscenza su Aimag ora che lavorerà alla concorrenza, in Hera? Mi auguro vi fossero clausole ben precise nel suo contratto...» (s.a.)

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