PROTESTA NAZIONALE PER IL CONTRATTO
Sciopero per 5mila modenesi del settore gomma-plastica
Uno sciopero nazionale di otto ore per la giornata di oggi è stato indetto dai sindacati Filctem/Cgil, Femca/Cisl, Uiltec/Uil nell’ambito delle sedici ore di sciopero generale, di cui 8 a livello...
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Uno sciopero nazionale di otto ore per la giornata di oggi è stato indetto dai sindacati Filctem/Cgil, Femca/Cisl, Uiltec/Uil nell’ambito delle sedici ore di sciopero generale, di cui 8 a livello nazionale e 8 a livello territoriale da tenersi entro il 31 gennaio, in risposta «allo scontro cercato e voluto dalla Federazione Gomma-Plastica e da Confindustria relativamente alla verifica degli scostamenti inflattivi annuali prevista dall’articolo 70 del vigente contratto collettivo nazionale».
Nella giornata di oggi è in programma un’imponente manifestazione di tutti i territori a Milano davanti alla sede della Federazione Gomma-Plastica in via San Vittore: da Modena sono stati previsti pullman in partenza intorno alle 6 del mattino.
Oltre allo sciopero è stato confermato il blocco già proclamato nel novembre scorso di tutte le flessibilità organizzative e degli straordinari.
Lo sciopero interessa circa 130.000 addetti a livello nazionale, di cui circa 5.000 addetti nell’area di Modena che sono distribuiti in un centinaio di aziende, fra cui le più importanti sono Livanova (800 addetti), Medtronic (800 addetti), Fresenius (200 addetti) e B.Braun (300 addetti) a Mirandola, il Gruppo Fabbri di Vignola (150 addetti), Lameplast (100 addetti) e Duna Corradini (150 addetti) di Carpi.
«I lavoratori - dicono i sindacati Filctem/Cgil, Femca/Cisl, Uiltec/Uil - si sono ritrovati compatti nella difesa dei loro diritti. Non sono, infatti, solo i 19 euro nella tranche di gennaio la posta in gioco, ma il valore e il rispetto del contratto nazionale di lavoro che Confindustria evidentemente non vorrebbe più. L’interesse delle imprese di questo settore e della Federazione che le rappresenta è solo quello di far scomparire nel nulla una parte degli incrementi economici che erano stati concordati nel rinnovo del contratto. A nulla sono valse sinora le proposte di mediazione dei sindacato, a cui è sempre stato risposto con un ingiustificato diniego».
Nella giornata di oggi è in programma un’imponente manifestazione di tutti i territori a Milano davanti alla sede della Federazione Gomma-Plastica in via San Vittore: da Modena sono stati previsti pullman in partenza intorno alle 6 del mattino.
Oltre allo sciopero è stato confermato il blocco già proclamato nel novembre scorso di tutte le flessibilità organizzative e degli straordinari.
Lo sciopero interessa circa 130.000 addetti a livello nazionale, di cui circa 5.000 addetti nell’area di Modena che sono distribuiti in un centinaio di aziende, fra cui le più importanti sono Livanova (800 addetti), Medtronic (800 addetti), Fresenius (200 addetti) e B.Braun (300 addetti) a Mirandola, il Gruppo Fabbri di Vignola (150 addetti), Lameplast (100 addetti) e Duna Corradini (150 addetti) di Carpi.
«I lavoratori - dicono i sindacati Filctem/Cgil, Femca/Cisl, Uiltec/Uil - si sono ritrovati compatti nella difesa dei loro diritti. Non sono, infatti, solo i 19 euro nella tranche di gennaio la posta in gioco, ma il valore e il rispetto del contratto nazionale di lavoro che Confindustria evidentemente non vorrebbe più. L’interesse delle imprese di questo settore e della Federazione che le rappresenta è solo quello di far scomparire nel nulla una parte degli incrementi economici che erano stati concordati nel rinnovo del contratto. A nulla sono valse sinora le proposte di mediazione dei sindacato, a cui è sempre stato risposto con un ingiustificato diniego».
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