al polo superiore
«Scorciatoie nelle strade vietate Mandate la pattuglia dei vigili»
Appello di un genitore alla polizia municipale e all’amministrazione, per richiedere una pattuglia dei vigili sempre presente al Polo Scolastico negli orari di ingresso e uscita da scuola. A motivare...
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Appello di un genitore alla polizia municipale e all’amministrazione, per richiedere una pattuglia dei vigili sempre presente al Polo Scolastico negli orari di ingresso e uscita da scuola. A motivare la richiesta è il fatto che diversi automobilisti, negli orari di punta, disinteressandosi della segnaletica entrino in strade con divieto per evitare il traffico che si crea sulla strada principale. Non è la prima volta che la zona è sede di polemiche e la richiesta era già stata effettuata, oltre alle proposte alternative di telecamere, volontari e multe continuative.
Culla del problema, secondo alcuni, l’aver concentrato tre istituti superiori in un punto in cui la viabilità era difficilmente migliorabile: impossibile costruire strade alternative o passaggi che permettessero un traffico meno congestionato e più scorrevole. Situazione simile denunciata alla scuola primaria Collodi, dove in troppi non rispettano l’obbligo di girare a destra e “tagliano” dove meglio credono.
Ma la rabbia cresce quando situazioni del genere si verificano nei pressi delle scuole, proprio dove i divieti sono messi a difendere la sicurezza del bene più grande della comunità: bambini e ragazzi.
Eleonora Alboresi
Culla del problema, secondo alcuni, l’aver concentrato tre istituti superiori in un punto in cui la viabilità era difficilmente migliorabile: impossibile costruire strade alternative o passaggi che permettessero un traffico meno congestionato e più scorrevole. Situazione simile denunciata alla scuola primaria Collodi, dove in troppi non rispettano l’obbligo di girare a destra e “tagliano” dove meglio credono.
Ma la rabbia cresce quando situazioni del genere si verificano nei pressi delle scuole, proprio dove i divieti sono messi a difendere la sicurezza del bene più grande della comunità: bambini e ragazzi.
Eleonora Alboresi
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