OGGI NUOVO SCIOPERO DI USB
«Seta ci spia con un investigatore»
Il sindacato denuncia la direzione: «Controllati da un falso collega»
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Un investigatore privato ingaggiato dalla direzione che con un ruolo finto e sotto copertura si mescola ai dipendenti ma si fa subito scoprire per mancanza di esperienza nel suo incarico. È la situazione buffa ma anche preoccupante che sta capitando a Seta denunciata dall’Usb (Sindacato Unione di Base). Un goffo tentativo, fa sapere il sindacato: l’investigatore, «non potendo elevare contestazioni disciplinari», farà rapporto delle indagini a Seta la quale prenderà eventuali decisioni sui vari casi che l’investigatore porterà all’attenzione dei dirigenti che, a seconda dei casi, possono portare anche la licenziamento».
Anche questo motivo, insomma, si aggiunte alle ragioni del malcontento che hanno spinto il sindacato di base a dichiarare per oggi uno sciopero. L’ultimo di una serie contro la direzione della società dei trasporti che, scrive il sindacato, «ogni giorno tende a colpevolizzare il comportamento dei propri dipendenti, criminalizzandoli come assenteisti, per poi smentire se stessi con comunicati interni, riabilitando i colpevoli con opposte dichiarazioni comunicate alla stampa precisando che il premio di produzione del 2017, sono solo il 10% dei lavoratori che non raggiungono i giorni di presenza stabiliti con una firma solo ed esclusivamente con la Cgil a dicembre scorso, conteggiando come assenze non solo le malattie, ma anche gli infortuni sul lavoro e altre modalità di assenze».
E così, «invece di dire “Complimenti, ragazzi”», arriva l’investigatore privato mandato sotto copertura dalla direzione che viene ora “smascherato” dall’Usb.
Questa mattina i dipendenti di Seta che aderiranno allo sciopero si troveranno al deposito di via Delle Suore per prendere parte a un’assemblea permanente per decidere come continuare la loro lotta.
Anche questo motivo, insomma, si aggiunte alle ragioni del malcontento che hanno spinto il sindacato di base a dichiarare per oggi uno sciopero. L’ultimo di una serie contro la direzione della società dei trasporti che, scrive il sindacato, «ogni giorno tende a colpevolizzare il comportamento dei propri dipendenti, criminalizzandoli come assenteisti, per poi smentire se stessi con comunicati interni, riabilitando i colpevoli con opposte dichiarazioni comunicate alla stampa precisando che il premio di produzione del 2017, sono solo il 10% dei lavoratori che non raggiungono i giorni di presenza stabiliti con una firma solo ed esclusivamente con la Cgil a dicembre scorso, conteggiando come assenze non solo le malattie, ma anche gli infortuni sul lavoro e altre modalità di assenze».
E così, «invece di dire “Complimenti, ragazzi”», arriva l’investigatore privato mandato sotto copertura dalla direzione che viene ora “smascherato” dall’Usb.
Questa mattina i dipendenti di Seta che aderiranno allo sciopero si troveranno al deposito di via Delle Suore per prendere parte a un’assemblea permanente per decidere come continuare la loro lotta.
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