SORPRESA AL POLICLINICO
Benji & Fede in visita ai bambini malati
»Tu non avere paura, ti dico buona fortuna». La voce di dodici piccoli pazienti è risuonata domenica scorsa al Policlinico. Merito di Benji e Fede. Il duo modenese ha trascorso due ore nel reparto di...
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»Tu non avere paura, ti dico buona fortuna». La voce di dodici piccoli pazienti è risuonata domenica scorsa al Policlinico. Merito di Benji e Fede. Il duo modenese ha trascorso due ore nel reparto di Oncoematologia pediatrica. Ad accoglierli bambine e bambini seguiti dalla struttura, assieme ai loro familiari e ai medici. La presenza dei cantanti ha portato il buonumore tra i presenti, piccoli e grandi. Benjamin Mascolo e Federico Rossi hanno risposto alle loro domande, hanno firmato autografi e hanno portato regali per tutti. Non potevano certamente mancare le canzoni del duo. Benji e Fede si sono seduti sul pavimento, hanno preso la chitarra e hanno riscaldato l’atmosfera con naturalezza. La stessa naturalezza con cui i pazienti si sono uniti agli artisti, formando un coro che i camici bianchi hanno osservato con piacere. I cantanti hanno eseguito il singolo “Buona fortuna” dello scorso dicembre, ma il messaggio forse più bello da loro trasmesso corrisponde al titolo del loro libro: “Vietato smettere di sognare”. Un’ondata di speranza per tutti, a partire dai giovani pazienti del Policlinico. «Vogliamo ringraziare Benji e Fede - ha espresso il dottor Lorenzo Iughetti, direttore della struttura, a nome anche della referente Monica Cellini e del coordinatore infermieristico Francesco Allegretti - che sono stati davvero gentili e simpatici. Domenica avevamo il reparto pieno, c’erano dodici pazienti tra i 3 e i 15 anni ed è stato davvero bello vederli tutti insieme a cantare e a trascorrere un pomeriggio diverso dal solito». Benji e Fede hanno ringraziato a loro volta via Facebook e Twitter: «Grazie di cuore al Policlinico di Modena per questa bellissima opportunità. ci siamo divertiti tantissimo e non vediamo l'ora di tornare a trovarvi e suonare per voi». «Li aspettiamo a braccia aperte - ha ripreso Iughetti -. Non capita tutti i giorni di vedere due personaggi famosi interagire con i nostri pazienti con questa semplicità e spontaneità». (g.f.)
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