Caso siringhe, più controlli e telecamere
di Stefano Luppi
Oggi summit dei genitori con il Comune che intanto rafforza le misure di sicurezza: «Anche se non si azzererà il rischio»
3 MINUTI DI LETTURA
«Siamo certi che i nostri figli non abbiano toccato quelle siringhe come i tre compagni? Siamo sconvolti, arrabbiati, delusi - spiegano i genitori dell’asilo Toniolo, materna dove venerdì uno o forse due bimbi si sono punti con siringhe insanguinate abbandonate nel giardino - perché su un fatto di tale gravità il Comune e Cresciamo non hanno deciso di informare le famiglie. Abbiamo appreso ogni particolare dalla stampa perché si è deciso di chiamare solo le tre famiglie dei bambini coinvolti».
Il Comune e la Fondazione Cresciamo che gestisce scuole materne e nidi sono dunque al centro di polemiche su una vicenda incresciosa come, appunto, la salute dei bambini.
Ora l’amministrazione comunale tenta di correre ai ripari rincuorando - con i fatti - le famiglie. Ieri è stato spiegato che, benché sia impossibile «azzerare situazioni di rischio imprevedibili è importante che i genitori affidando i figli alla scuola si sentano tranquilli, sapendo che i bambini sono al sicuro». Per questo arriverà a breve la fibra ottica che porterà alla videosorveglianza dopo che ieri i tecnici hanno analizzato la situazione.
Per discuterne con le famiglie e il personale stasera è stato convocato un Consiglio di gestione straordinario dove si farà il punto e dove i genitori vorranno risposte sicure. Parteciperanno l’assessore alla scuola Gianpietro Cavazza, il presidente di Cresciamo Renato Luisi, una dirigente della Municipale, le responsabili dell’area educativa del Comune e della coop Gulliver e Federico Marassi e Domenico Manilia dell’associazione di promozione sociale Narxis. Questi volontari, in coordinamento con la Municipale fanno controlli notturni intorno alla scuola e al vicinissimo parco XXII aprile.
«Dal settembre scorso - spiega il presidente Marassi - abbiamo ospitato presso la nostra sede i genitori che discutevano della sicurezza nella zona. Noi facciamo spesso servizi di presidio notturno e proprio domenica notte abbiamo “passeggiato” anche intorno all’asilo. A me dispiace sia accaduto questo episodio perché le cose erano un po’ migliorate, alle scuole Collodi comunque abbiamo una convenzione e possiamo intervenire con maggiore facilità».
Al centro dell’incontro di stasera ci sono appunto i genitori, non solo dei tre bambini che hanno giocato per lunghi minuti con le siringhe.
Mamme e papà ora chiedono fatti precisi: «Chiediamo - dicono - di innalzare le recinzioni e di posizionare altre telecamere, occorre mettere in sicurezza tutta l’area e serve responsabilità, qualcuno deve metterci la faccia. Vogliamo risposte precise al problema. Se uno dei nostri figli avesse trovato una bomba, pastiglie, lamette o una pistola? La questione centrale da discutere riguarda la negligenza nel monitoraggio dell’area da parte di chi deve compiere tale attività. Anche a casa si rompono i bicchieri, ma poi sul pavimento i cocci di vetro non si trovano: una struttura scolastica non può essere negligente quando gli affidiamo i nostri figli. È una mancanza oggettiva di responsabilità quel che è avvenuto».
Ma i controlli assicura il Comune ci sono:« il personale scolastico, già ispeziona il cortile due volte al giorno» e questa sera nell’incontro si discuterà con i genitori se sia il caso di modificare le modalità con cui avvengono, prevedendo l’ispezione subito prima l’uscita in giardino dei bambini. «Per quanto attiene l’area esterna, - prosegue il Comune - la scuola è in una zona già oggetto di un impegno straordinario da parte della Polizia municipale che conferma e rafforza i controlli, anche a ridosso della struttura, unitamente con le altre Forze dell’ordine.
Il Comune e la Fondazione Cresciamo che gestisce scuole materne e nidi sono dunque al centro di polemiche su una vicenda incresciosa come, appunto, la salute dei bambini.
Ora l’amministrazione comunale tenta di correre ai ripari rincuorando - con i fatti - le famiglie. Ieri è stato spiegato che, benché sia impossibile «azzerare situazioni di rischio imprevedibili è importante che i genitori affidando i figli alla scuola si sentano tranquilli, sapendo che i bambini sono al sicuro». Per questo arriverà a breve la fibra ottica che porterà alla videosorveglianza dopo che ieri i tecnici hanno analizzato la situazione.
Per discuterne con le famiglie e il personale stasera è stato convocato un Consiglio di gestione straordinario dove si farà il punto e dove i genitori vorranno risposte sicure. Parteciperanno l’assessore alla scuola Gianpietro Cavazza, il presidente di Cresciamo Renato Luisi, una dirigente della Municipale, le responsabili dell’area educativa del Comune e della coop Gulliver e Federico Marassi e Domenico Manilia dell’associazione di promozione sociale Narxis. Questi volontari, in coordinamento con la Municipale fanno controlli notturni intorno alla scuola e al vicinissimo parco XXII aprile.
«Dal settembre scorso - spiega il presidente Marassi - abbiamo ospitato presso la nostra sede i genitori che discutevano della sicurezza nella zona. Noi facciamo spesso servizi di presidio notturno e proprio domenica notte abbiamo “passeggiato” anche intorno all’asilo. A me dispiace sia accaduto questo episodio perché le cose erano un po’ migliorate, alle scuole Collodi comunque abbiamo una convenzione e possiamo intervenire con maggiore facilità».
Al centro dell’incontro di stasera ci sono appunto i genitori, non solo dei tre bambini che hanno giocato per lunghi minuti con le siringhe.
Mamme e papà ora chiedono fatti precisi: «Chiediamo - dicono - di innalzare le recinzioni e di posizionare altre telecamere, occorre mettere in sicurezza tutta l’area e serve responsabilità, qualcuno deve metterci la faccia. Vogliamo risposte precise al problema. Se uno dei nostri figli avesse trovato una bomba, pastiglie, lamette o una pistola? La questione centrale da discutere riguarda la negligenza nel monitoraggio dell’area da parte di chi deve compiere tale attività. Anche a casa si rompono i bicchieri, ma poi sul pavimento i cocci di vetro non si trovano: una struttura scolastica non può essere negligente quando gli affidiamo i nostri figli. È una mancanza oggettiva di responsabilità quel che è avvenuto».
Ma i controlli assicura il Comune ci sono:« il personale scolastico, già ispeziona il cortile due volte al giorno» e questa sera nell’incontro si discuterà con i genitori se sia il caso di modificare le modalità con cui avvengono, prevedendo l’ispezione subito prima l’uscita in giardino dei bambini. «Per quanto attiene l’area esterna, - prosegue il Comune - la scuola è in una zona già oggetto di un impegno straordinario da parte della Polizia municipale che conferma e rafforza i controlli, anche a ridosso della struttura, unitamente con le altre Forze dell’ordine.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
