Gazzetta di Modena

Modena

«Ex Cisa Cerdisa, serve un ritorno economico»

di Andrea Gilioli
«Ex Cisa Cerdisa, serve un ritorno economico»

L’assessore Del Neso: «C’è l’ok della Regione. La Coop Mezzavia sarà abbattuta» «I cittadini chiedono aree verdi? È già previsto un “polmone” di 65mila mq» 

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Continuano gli incontri con i cittadini nell’ambito del progetto partecipato per definire il futuro dell’area ex Cisa Cerdisa, maxi comparto ex industriale, al confine tra Sassuolo e Fiorano, in gran parte già bonificato e demolito.

Al momento l’unica certezza, se così si può dire, è la realizzazione della nuova Coop, che però, stando alle indiscrezioni delle ultime settimane, e all’evidente ritardo sulla tabella di marcia prospettata alcuni mesi fa, potrebbe ridursi nelle dimensioni. Questo, probabilmente per adeguarsi all’attuale trend che vede molti ipermercati sovradimensionati rispetto alle esigenze della clientela. In merito ciò che resta fermo è, però, tutto quello che Coop Alleanza 3.0 dovrà fare a titolo di oneri di urbanizzazione, come ad esempio la viabilità di collegamento e le infrastrutture, piazza e collegamento pedonale in primis, in grado di rendere fruibile la zona, da anni abbandonata, e il discusso distributore. A variare, invece, potrebbero essere le metrature dell’ipermercato e delle altre aree commerciali.

Agli incontri con i cittadini e le associazioni, l’ultimo all’Albero d’Oro, in cui si sta discutendo del futuro del comparto non ancora progettato (dunque escludendo l’area Coop) e della sua integrazione con Mezzavia e il resto della città, era, ovviamente, presente anche l’assessore all’Urbanistica Pasquale Del Neso.

«Tutto - spiega Del Neso - va secondo i piani. Il progetto è stato approvato dalla Regione, in occasione della nostra partecipazione a un bando ad hoc, e prevede tutta una serie di passaggi, tra cui incontri sia aperti a tutti sia in forma ristretta. Per ora il feedback che stiamo ricevendo è molto positivo. Per il momento si è discusso di quello che prevede il Poc, cioè di ciò che è già stato approvato dal Comune in marzo. Nonostante ciò ci sono già alcune proposte, che verranno poi valutate. Quando i cittadini discutono di urbanistica si arriva sempre a parlare del verde pubblico, che è apprezzato da tutti ed è subito fruibile. Chiaramente in questo caso si parla di interventi urbanistici in aree private, e perciò servono idee che considerino un ritorno economico e che suscitino l’interesse dei soggetti attuatori. Tra l’altro, nel Poc approvato, è già previsto un parco pubblico di 65mila metri quadrati, per restituire al territorio una parte di verde».

Tra gli obiettivi del percorso partecipato c’è anche quello di pensare al futuro di Mezzavia, dove sorgono edifici privati, abbandonati o quasi, che molti vorrebbero vedere abbattuti. «Nelle previsioni del Poc - continua Del Neso - abbiamo ipotizzato l’abbattimento dell’attuale edificio della Coop Mezzavia e la ricostruzione di una parte di cubatura nell’area di proprietà del Comune che si trova nel comparto ex Cisa-Cerdisa ancora da abbattere. Da questo percorso, però - conclude il titolare dell’Urbanistica - ci attendiamo anche delle proposte diverse, sia per il cosiddetto 189 sia per quella che diventerà l’ex Coop, dato che parliamo di edifici con una storia particolare e molte criticità».



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