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M5S è tempo di parlamentarie Un architetto per la Bassa

di Luca Gardinale
M5S è tempo di parlamentarie Un architetto per la Bassa

Qualcuno lo ha scritto su Facebook, confidando nell’effetto-rete che potrebbe portare voti preziosi al momento decisivo, cioè oggi e domani. Qualcun altro invece preferisce non dire nulla, o almeno...

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Qualcuno lo ha scritto su Facebook, confidando nell’effetto-rete che potrebbe portare voti preziosi al momento decisivo, cioè oggi e domani. Qualcun altro invece preferisce non dire nulla, o almeno non pubblicamente, chiedendo ad amici e parenti di ricordarsi di lui al momento di scegliere.

Fatto sta che quello che con ogni probabilità dal 4 marzo sarà il primo partito italiano, oggi e domani vivrà la prova delle “parlamentarie”, le selezioni online con le quali gli iscritti potranno scegliere i candidati al Parlamento tra i circa 15mila cittadini che si sono proposti sulla piattaforma Rousseau.

E anche a Modena sono tanti - il numero esatto emergerà nei prossimi giorni - i “grillini” che hanno tentato la sorte, dai candidati “seriali” agli iscritti dell’ultimo minuto, anche perché il piatto è piuttosto ricco: posto che la corsa nei collegi uninominali sembra molto difficile, i 5 Stelle modenesi non dovrebbero avere problemi a confermare due deputati e a portare a casa almeno un senatore. A proposito di conferme, però, ad oggi sembra molto improbabile che a restare alla Camera siano entrambi gli uscenti, ovvero Vittorio Ferraresi e Michele Dell’Orco: la legge elettorale prevede infatti che nel listino del proporzionale (dove il M5S ha le maggiori possibilità di ottenere seggi) ci sia l’alternanza uomo-donna, e dunque anche se ragionevolmente fossero i due deputati uscenti a ottenere il maggior numero di preferenze alle “parlamentarie”, in cima alla lista finirebbe solo il più votato dei due, mentre dietro di lui si collocherebbe la “grillina” che ha ottenuto più preferenze tra le donne.

Un fatto che dà buone chance a Nadia Piseddu, ex consigliera comunale a Vignola e soprattutto ex sfidante di Luigi Di Maio per la leadership del Movimento: una sfida che a settembre portò la Piseddu, che nei giorni scorsi ha fatto sapere via Facebook di essersi candidata alle “parlamentarie”, a farsi conoscere e a farle ottenere ben 1410 preferenze. Spostandosi al Senato, in campo per la Bassa c’è Roberta Smerieri, architetto di Mirandola che proprio ieri ha ufficializzato la sua corsa: «Chi volesse sostenermi sarà ben accetto - spiega dalla sua pagina Facebook - e comunque vada sarà un successo, perché qualcuno avrà creduto in me, e già questo è un immenso onore». Di certo in lizza non ci saranno consiglieri comunali e regionali, dal momento che lo statuto del Movimento impedisce di candidarsi quando non si è portato a termine il mandato (cosa che la Piseddu ha fatto, dal momento che in quel caso la consigliatura è finita dopo tre anni con le dimissioni del sindaco Smeraldi). Tra gli altri nomi in campo ci sono Andrea Rossi per l’area di Carpi, Glauco Fanti e Vincenzo Labriola per Modena, Simone Rizzo per Formigine: una candidatura che non ha fatto troppo piacere all’uscente Michele Dell’Orco. E sempre a proposito di Dell’Orco, tra gli attivisti c’è un po’ di malumore per la sua campagna: il parlamentare formiginese ha infatti inserito il simbolo M5S nel video che annunciava la sua ricandidatura, cosa che il Movimento aveva chiesto di non fare.

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