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Modena, rapine, la baby gang ha le ore contate

di Stefano Totaro
Modena, rapine, la baby gang ha le ore contate

La polizia è sulle tracce del gruppo di giovanissimi che ha rubato il Suv e commesso una serie di scippi e furti in città

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MODENA. La baby gang ha le ore contate. Sono ormai troppe le tracce lasciate ad ogni colpo effettuato, troppi gli indizi e anche, probabilmente, parecchie le impronte: la polizia ha stretto il cerchio su questo gruppo di minorenni che da qualche tempo a questa parte sta imperversando in modo preoccupate e violento un po’ in tutta la città. Spaccate con il tombino, aggressioni, scippi in strada o sulle auto non appena la vittima vi sale all'interno, ma anche rapine come quella del Suv che abbiamo raccontato ieri, fughe spericolate, atti vandalici per il solo gusto di fare danno: tutto questo come se fosse una sfida, un voler compiere delle imprese non tanto per il bottino, quasi sempre irrisorio, ma per il gusto della trasgressione, per il brivido della violenza. Il cerchio si è fatto sempre più stretto attorno a questo gruppo che, a quanto sembra, è formato da sei o sette giovanissimi: a turno, in due o in tre (a volte come pare anche uno solo) si scatenano nelle loro scorribande a bordo di un’auto rubata. Sulla Mercedes scura, rubata in città, hanno imperversato anche in provincia: la presenza dell’auto ha firmato i loro colpi a Campogalliano, a Bomporto e, sempre nello stesso tour giornaliero, a Baggiovara dove sono stati messi a segno tre scippi-borseggi.

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La lista è lunga: stessi colpi anche in zona musicisti e in via Newton, poi una borsa rubata da un’auto in via La Spezia ad una donna appena salita in auto. Ma non sono queste le uniche specialità in cui si cimenta la baby gang: si sarebbero infatti avventurati anche in due spaccate, gettando nella stessa notata un tombino contro la vetrata dell’Ottica Galvani in via Emilia Ovest e contro quella della rivendita Zion Group Shop in via Barchetta. Non vanno dimenticati anche i colpi, compiuti e ripetuti il giorno successivo, ai danni dei chioschi rivendite in piazzale Primo Maggio (bottino irrisorio e parecchi danni alle vetrate e alle serrande) e ai distributori automatici di bevande, caffè e di vari generi alla stazione di servizio Tamoil a Modena Est, in via dell’Indipendenza.

La Mercedes scura era però diventata un fardello, la vettura era diventata famosa ed ormai era “bruciata. La squadra, per continuare nelle sue imprese, aveva bisogno di un nuovo mezzo. Ed ecco che arriviamo alla rapina di sabato sera al distributore di beninanza Eni in via Emilia Ovest, vicino al Burger King, quando alle 20 un giovanissimo ha puntato un grosso cacciavite contro un cliente che stava facendo benzina per rapinarlo del Suv, un Nissan Juke. Con questo nuovo potente mezzo, meno di un’ora dopo, il bandito è andato in via Ghiaroni dove ha scippato una donna nelle vicinanze del Bingo Isola Verde.
 

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