Modena, via San Cristoforo e la storia dell’asfalto che non arriva mai
Da almeno due anni residenti e commercianti invocano di sistemare una strada che è un vero e proprio gruviera
MODENA. Anno nuovo, slalom vecchio. In via San Cristoforo il problema delle buche è tutt’altro che risolto.
Gli avvallamenti nella stretta strada ci sono da tempo, le soluzioni non appaiono definitive. Già dall’ingresso da via Canalino si trova un foro sull’asfalto. Simile a un piccolo cratere, permette l’accesso di almeno un piede per la sua interezza. Sul lato sinistro della via, a fianco del marciapiede, si notano curve verso il basso per la gran parte del percorso che conduce a corso Canalgrande.
Nella prima parte della via, provenendo da via Canalino, si scorgono due parti di nero. Ve n’è un terzo sul lato destro della strada, presso una colonna del porticato. Dopo le segnalazioni degli esercenti, sono i tre isolotti costruiti per arginare le buche, ma le criticità restano un mare. «Hanno messo quel poco di catrame - denuncia Mauro Muzzarelli - e per il Comune il problema è risolto.
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Lasciamo perdere il fatto che i sassolini vanno subito via ed entrano nel negozio: basta spazzare. Se però qualcuno si fa male cosa succede? Chi paga?». La voce di Mauro risuona dalla lavanderia posta quasi ad angolo con via Canalino. Non è la prima volta. «Ho segnalato il problema all’Ufficio relazioni con il pubblico già nel 2016 - conferma Mauro - e mi avevano rassicurato, richiamandomi dopo, che avrebbero sistemato tutto entro la fine di quell’anno. In seguito, il termine è diventato la primavera del 2017, poi la fine dell’anno. Infine, qualche giorno fa hanno fatto questo piccolo intervento e basta». Nella strada parallela più a nord i lavori di sistemazione hanno tutt’altra intensità.
«Noi non vogliamo che sia chiusa la strada e siano fatti chissà quali lavori - aggiunge Barbara Luppi, titolare dell’attività - ma che almeno sia sistemata». «Basterebbe livellarla», ribadisce Mauro, chinandosi sull’asfalto per mostrare i punti più critici. Tra una frase e l’altra il traffico dei mezzi continua.
Un ciclista evita accuratamente le buche camminando sul lato centrale della via, un uomo alla guida del furgone sobbalza mentre le sospensioni della vettura sono messe alla prova dalle buche alla sinistra della via. «Molta gente è caduta», raccontava Barbara il 30 maggio scorso, ribadendo come «altre strade non sono messe molto meglio».
Alle porte della Fiera di Sant’Antonio 2018 la situazione non è di molto migliorata.
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