Parlamento o sindaco: la doppia corsa di Morelli
di Serena Arbizzi
Fari puntati sulle mosse dell’assessore in vista delle prossime elezioni politiche Nel caso non vada a Roma, scatterà la sfida con l’attuale primo cittadino Bellelli
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Tra meno di due mesi si terranno le elezioni politiche che rinnoveranno la composizione del Parlamento. Carpi rappresenta un “fortino” su cui i riflettori sono puntati da tempo per studiare le mosse da approntare per gli aspiranti candidati a a Camera e Senato.
Entrando nel dettaglio, c’è un nome su cui si sta concentrando l’attenzione, sia sullo scenario locale, sia nazionale. Si tratta del vicesindaco e assessore Simone Morelli. Si attendono i prossimi giorni, infatti, per sapere se Morelli accetterà o meno la candidatura. La stessa candidatura non potrà essere vagliata attraverso le primarie da numerosi iscritti Pd. Particolare non da poco che ha fatto infuriare numerosi appartenenti alla base del partito. Negli ambienti Pd si parla di “decisioni di bottega”, riguardo alle mancate primarie. Decisioni, cioè. prese senza consultare una grossa fetta di elettori.
In molti guardano con interesse alle scelte di Morelli e del partito, perché, nel caso l’assessore non si candidi al Parlamento, sarà praticamente certa, invece, la sua candidatura a sindaco alle elezioni del 2019. E qui si aprirebbero molteplici scenari. Come una possibile competizione a due tra lo stesso Morelli e il sindaco Alberto Bellelli con le primarie all’interno del partito. In alternativa, una delle opzioni potrebbe essere la creazione di una lista civica con candidato Morelli, espressione di quel mondo che in questi anni di gli ha manifestato consenso.
Morelli ha guadagnato il favore di una larga fetta della città: dal 2012, quando ha preso la decisione di riaprire in tempi celeri la cosiddetta “zona rossa” - la porzione del centro storico transennata dopo il terremoto - il consenso da parte dei commercianti è cresciuto in modo esponenziale. Così come dopo l’organizzazione della “notte bianca” tramite una nuova formula che coinvolge i commercianti del centro.
Un nome, quello di Morelli, verso il quale potrebbe convergere anche il centrodestra.
Nel frattempo, se per il collegio della Bassa si fa largo il nome di Paolo Negro, sempre per il Pd, è ormai certa, per i dem, la ricandidatura dell’onorevole Edoardo Patriarca. Tra i nomi più papabili, rimanendo all’interno del Pd, c’è anche quello dell’assessore Stefania Gasparini.
Per quanto riguarda gli altri schieramenti, per le elezioni parlamentari si fanno largo i nomi di Andrea Rossi, locale presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, per il Movimento 5 stelle. I tre consiglieri del M5S, invece, rimarranno al loro posto in Consiglio comunale. Sempre tra i grillini, spunta la candidatura dell’imprenditore Maurizio Zoboli, titolare di Archivist.
Entrando nel dettaglio, c’è un nome su cui si sta concentrando l’attenzione, sia sullo scenario locale, sia nazionale. Si tratta del vicesindaco e assessore Simone Morelli. Si attendono i prossimi giorni, infatti, per sapere se Morelli accetterà o meno la candidatura. La stessa candidatura non potrà essere vagliata attraverso le primarie da numerosi iscritti Pd. Particolare non da poco che ha fatto infuriare numerosi appartenenti alla base del partito. Negli ambienti Pd si parla di “decisioni di bottega”, riguardo alle mancate primarie. Decisioni, cioè. prese senza consultare una grossa fetta di elettori.
In molti guardano con interesse alle scelte di Morelli e del partito, perché, nel caso l’assessore non si candidi al Parlamento, sarà praticamente certa, invece, la sua candidatura a sindaco alle elezioni del 2019. E qui si aprirebbero molteplici scenari. Come una possibile competizione a due tra lo stesso Morelli e il sindaco Alberto Bellelli con le primarie all’interno del partito. In alternativa, una delle opzioni potrebbe essere la creazione di una lista civica con candidato Morelli, espressione di quel mondo che in questi anni di gli ha manifestato consenso.
Morelli ha guadagnato il favore di una larga fetta della città: dal 2012, quando ha preso la decisione di riaprire in tempi celeri la cosiddetta “zona rossa” - la porzione del centro storico transennata dopo il terremoto - il consenso da parte dei commercianti è cresciuto in modo esponenziale. Così come dopo l’organizzazione della “notte bianca” tramite una nuova formula che coinvolge i commercianti del centro.
Un nome, quello di Morelli, verso il quale potrebbe convergere anche il centrodestra.
Nel frattempo, se per il collegio della Bassa si fa largo il nome di Paolo Negro, sempre per il Pd, è ormai certa, per i dem, la ricandidatura dell’onorevole Edoardo Patriarca. Tra i nomi più papabili, rimanendo all’interno del Pd, c’è anche quello dell’assessore Stefania Gasparini.
Per quanto riguarda gli altri schieramenti, per le elezioni parlamentari si fanno largo i nomi di Andrea Rossi, locale presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, per il Movimento 5 stelle. I tre consiglieri del M5S, invece, rimarranno al loro posto in Consiglio comunale. Sempre tra i grillini, spunta la candidatura dell’imprenditore Maurizio Zoboli, titolare di Archivist.
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