incontro con landini e bonaccini
Trasporti, la Cgil «Sull’elettrico siamo in ritardo»
«Sulla mobilità elettrica siamo in ritardo in generale, ma penso ad esempio che la regione abbia perso un'occasione non realizzando alla Menarini un grande centro di innovazione e ricerca per quanto...
2 MINUTI DI LETTURA
«Sulla mobilità elettrica siamo in ritardo in generale, ma penso ad esempio che la regione abbia perso un'occasione non realizzando alla Menarini un grande centro di innovazione e ricerca per quanto riguarda il trasporto pubblico proprio sui mezzi elettrici». Parola della Fiom-Cgil Emilia-Romagna il cui segretario Bruno Papignani ne parla oggi a margine di un convegno a tema nella sede Cgil di Modena.
All'incontro “Mobilità sostenibile. Progettazione, produzione, ambiente”, il rettore dell’ateneo modenese Andrisano ha riepilogato i programmi messi in campo dalla nostra università e i risultati nello sviluppo della moto elettrica.
Nel dettaglio, a fianco del governatore Bonaccini che ha elencato gli investimenti recenti nei trasporti con le gare d’appalto, è toccato all'ex segretario Fiom Maurizio Landini invocare più investimenti pubblici.
Per Papignani si sarebbe potuto fare ben di più in Emilia Romagna e ha citato il caso della storica azienda di bus bolognese, l'ex Bredamenarinibus confluita nella struttura di Industria Italiana Autobus.
«C'è un'eccellenza modenese sulla moto elettrica - ha spiegato Papignani al fianco del segretario modenese Fiom, Cesare Pizzolla - ma si tratta ancora di nicchie da sviluppare: bisogna ragionare su tutta la filiera, in modo circolare. Al di là delle eccellenze del piano regionale, c'è stata una scelta sbagliata del governo nel non realizzare un polo complessivo sul trasporto pubblico stesso».
Venendo al caso Bredamenarini ha puntato il dito contro le insufficienze nella progettazione di un futuro ormai imminente. «Oggi l'azienda è in mano privata - ha detto - Speriamo che entrino altri azionisti che riescano a superare una debolezza che pare insuperabile. Ma la Regione Emilia - Romagna, che è una regione che fa Ecobus e investe su questo, avrebbe potuto investire nella Menarini partecipando direttamente e magari facendo proprio il centro di ricerca su elettrico ed ecobus, senza per questo incidere sulla libertà delle gare e il libero mercato».
Infine il pressing sull’attualità aziendale: «Stamattina - ha aggiunto Papignani - dovrebbero riprendere l'attività tutti i lavoratori, anche se so che c'è qualche difficoltà. Nuove puntate dopo i tavoli al ministero dello sviluppo economico? Entro queste mese ci dovrà essere un altro incontro al ministero. Chiaramente così non si va avanti: quando non c'erano commesse non si lavorava ma in sostanza non si lavora nemmeno ora che le commesse sono arrivate. C’è qualcosa che non funziona».
Bonaccini da parte sua, a margine dell’incontro conferma l'impegno della regione sulle politiche industriali, ad esempio riqualificando le tratte ferroviarie dei pendolari, e rilancia: «Avremo 600 nuovi autobus ecologici previsti di qui al 2020 grazie ad un investimento di 160 milioni di euro».
All'incontro “Mobilità sostenibile. Progettazione, produzione, ambiente”, il rettore dell’ateneo modenese Andrisano ha riepilogato i programmi messi in campo dalla nostra università e i risultati nello sviluppo della moto elettrica.
Nel dettaglio, a fianco del governatore Bonaccini che ha elencato gli investimenti recenti nei trasporti con le gare d’appalto, è toccato all'ex segretario Fiom Maurizio Landini invocare più investimenti pubblici.
Per Papignani si sarebbe potuto fare ben di più in Emilia Romagna e ha citato il caso della storica azienda di bus bolognese, l'ex Bredamenarinibus confluita nella struttura di Industria Italiana Autobus.
«C'è un'eccellenza modenese sulla moto elettrica - ha spiegato Papignani al fianco del segretario modenese Fiom, Cesare Pizzolla - ma si tratta ancora di nicchie da sviluppare: bisogna ragionare su tutta la filiera, in modo circolare. Al di là delle eccellenze del piano regionale, c'è stata una scelta sbagliata del governo nel non realizzare un polo complessivo sul trasporto pubblico stesso».
Venendo al caso Bredamenarini ha puntato il dito contro le insufficienze nella progettazione di un futuro ormai imminente. «Oggi l'azienda è in mano privata - ha detto - Speriamo che entrino altri azionisti che riescano a superare una debolezza che pare insuperabile. Ma la Regione Emilia - Romagna, che è una regione che fa Ecobus e investe su questo, avrebbe potuto investire nella Menarini partecipando direttamente e magari facendo proprio il centro di ricerca su elettrico ed ecobus, senza per questo incidere sulla libertà delle gare e il libero mercato».
Infine il pressing sull’attualità aziendale: «Stamattina - ha aggiunto Papignani - dovrebbero riprendere l'attività tutti i lavoratori, anche se so che c'è qualche difficoltà. Nuove puntate dopo i tavoli al ministero dello sviluppo economico? Entro queste mese ci dovrà essere un altro incontro al ministero. Chiaramente così non si va avanti: quando non c'erano commesse non si lavorava ma in sostanza non si lavora nemmeno ora che le commesse sono arrivate. C’è qualcosa che non funziona».
Bonaccini da parte sua, a margine dell’incontro conferma l'impegno della regione sulle politiche industriali, ad esempio riqualificando le tratte ferroviarie dei pendolari, e rilancia: «Avremo 600 nuovi autobus ecologici previsti di qui al 2020 grazie ad un investimento di 160 milioni di euro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
