Un nuovo centro diurno per i disabili del distretto
Castelfranco. Progetto da 2,2 milioni sulla struttura in via Risorgimento Reggianini e Bertoncelli: «Opera innovativa per migliorare il servizio alle famiglie»
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CASTELFRANCO. É ormai tutto pronto per la realizzazione a Castelfranco di un centro diurno socio-riabilitativo per i cittadini diversamente abili. Approvato il progetto esecutivo, si è infatti passati adesso all’avvio delle procedure di gara d’appalto per la sua costruzione.
La nuova struttura, che nascerà in via Risorgimento nelle vicinanze del polo scolastico Guinizelli, non riguarderà tuttavia solamente la popolazione castelfranchese ma sarà a disposizione di tutti i residenti diversamente abili dei Comuni del Distretto Socio-Sanitario 7, ovvero Bastiglia, Bomporto, San Cesario, Nonantola e Ravarino.
La progettazione che è stata recentemente approvata, oltre all’individuazione del nuovo fabbricato, prevede anche la realizzazione di tutta una serie di opere di urbanizzazione connesse ad esso, come ad esempio una nuova rotatoria su via Risorgimento, non solo necessaria alla risistemazione degli accessi al parcheggio dello stadio Ferrarini, ma anche funzionale alla strutturazione di un nuovo ordine del sistema viabilistico della zona soprattutto in relazione alla presenza delle scuole Guinizelli.
L’imponente progetto sarà realizzabile grazie anche al cofinanziamento da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena tanto che l’amministrazione comunale sarà in grado di concentrare in un unico complesso moderno e funzionale tutti i servizi che saranno resi disponibili nei confronti dei cittadini disabili che si rivolgeranno alla struttura e che non dovranno più recarsi nei centri Anec di via Solimei e nella frazione di Recovato, strutture non più adeguate in quanto si tratta di locali ormai datati.
Due milioni e 200mila euro è il costo complessivo dell’intervento. «È con grande soddisfazione - hanno dichiarato il sindaco Stefano Reggianini e l’assessore ai Lavori Pubblici Denis Bertoncelli - che comunichiamo alla cittadinanza che presto verrà dato l’inizio dei lavori di un’opera innovativa sul nostro territorio, indispensabile per migliorare la qualità del servizio a supporto di persone affette da disabilità gravi e delle loro famiglie, oltre a riqualificare un’altra porzione di città pubblica dove vengono concentrati poli attrattori importanti come scuole e attività sportive. Ricordiamo infatti che l’area su cui sorgerà il centro diurno e le zone limitrofe, sono già stati oggetto di interventi di forte rilevanza, come l’ampliamento del polo scolastico Guinizelli, la riqualificazione della palestra “Le Cupole” ed è in corso la gara d’appalto per il primo stralcio della cittadella dello sport, con la realizzazione di un campo da calcio in erba sintetica allo stadio Ferrarini. Tutte le strutture saranno il volano per progetti sinergici di collaborazione tra scuola, centri sanitari e associazioni sportive, in un contesto di comunità e di coesione sociale».
Le domande per i due lotti (urbanizzazione e realizzazione della struttura) andranno presentate entro il 20 febbraio e dal giorno successivo si procederà con l’apertura delle buste. Il cantiere durerà 300 giorni consecutivi.
Sara Donatelli
La nuova struttura, che nascerà in via Risorgimento nelle vicinanze del polo scolastico Guinizelli, non riguarderà tuttavia solamente la popolazione castelfranchese ma sarà a disposizione di tutti i residenti diversamente abili dei Comuni del Distretto Socio-Sanitario 7, ovvero Bastiglia, Bomporto, San Cesario, Nonantola e Ravarino.
La progettazione che è stata recentemente approvata, oltre all’individuazione del nuovo fabbricato, prevede anche la realizzazione di tutta una serie di opere di urbanizzazione connesse ad esso, come ad esempio una nuova rotatoria su via Risorgimento, non solo necessaria alla risistemazione degli accessi al parcheggio dello stadio Ferrarini, ma anche funzionale alla strutturazione di un nuovo ordine del sistema viabilistico della zona soprattutto in relazione alla presenza delle scuole Guinizelli.
L’imponente progetto sarà realizzabile grazie anche al cofinanziamento da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena tanto che l’amministrazione comunale sarà in grado di concentrare in un unico complesso moderno e funzionale tutti i servizi che saranno resi disponibili nei confronti dei cittadini disabili che si rivolgeranno alla struttura e che non dovranno più recarsi nei centri Anec di via Solimei e nella frazione di Recovato, strutture non più adeguate in quanto si tratta di locali ormai datati.
Due milioni e 200mila euro è il costo complessivo dell’intervento. «È con grande soddisfazione - hanno dichiarato il sindaco Stefano Reggianini e l’assessore ai Lavori Pubblici Denis Bertoncelli - che comunichiamo alla cittadinanza che presto verrà dato l’inizio dei lavori di un’opera innovativa sul nostro territorio, indispensabile per migliorare la qualità del servizio a supporto di persone affette da disabilità gravi e delle loro famiglie, oltre a riqualificare un’altra porzione di città pubblica dove vengono concentrati poli attrattori importanti come scuole e attività sportive. Ricordiamo infatti che l’area su cui sorgerà il centro diurno e le zone limitrofe, sono già stati oggetto di interventi di forte rilevanza, come l’ampliamento del polo scolastico Guinizelli, la riqualificazione della palestra “Le Cupole” ed è in corso la gara d’appalto per il primo stralcio della cittadella dello sport, con la realizzazione di un campo da calcio in erba sintetica allo stadio Ferrarini. Tutte le strutture saranno il volano per progetti sinergici di collaborazione tra scuola, centri sanitari e associazioni sportive, in un contesto di comunità e di coesione sociale».
Le domande per i due lotti (urbanizzazione e realizzazione della struttura) andranno presentate entro il 20 febbraio e dal giorno successivo si procederà con l’apertura delle buste. Il cantiere durerà 300 giorni consecutivi.
Sara Donatelli
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