Agli adolescenti piace il taccheggio: raffica di denunce a Modena
In pochi giorni sorpresa una decina di ragazzi, anche minori al Decathlon e negli ipermercati. Emulazione e sfrontatezza
MODENA. Giovanissimi, parecchi minorenni, altri al massimo sui vent’anni. Si stanno dedicando ad una nuova sfida, pericolosa, illegale e nemmeno tanto remunerativa considerando il rischio e l’esiguità del bottino finale: il taccheggio.
Spesso in coppia questi ragazzi si aggirano negli ipermercati o nei grandi store specializzati e poi si dedicano al furto: vestiti, capi d’abbigliamento grandi e piccoli, accessori o “pezzi” particolari che s’indossano per il trekking o per lo sci, e la scelta ricade non necessariamente sulle grandi firme. Le loro spedizioni non sono occasionali, frutto della immediata tentazione: chi ha le pinze, chi le forbici, chi un cutter, quasi tutti uno zainetto da studente o anche una normale borsa. E poi sotto con i taccheggi, alcuni all'interno dell’area espositiva dell’ipermercato stesso, altri, la maggior parte, nei negozi delle gallerie. Ma l’arte del taccheggio non s'improvvisa, oltre alla sfrontatezza servono abilità e modi che non richiamino l’attenzione né dei negozianti nè dei vigilantes.
Tutte “qualità” che questi nuovi ladri dimostrano di non possedere. Basti osservare la raffica di denunce che polizia e carabinieri hanno emesso solo in questui giorni a cavallo del fine settimana dopo che sono stati chiamati ad intervenire ai Portali, alla Rotonda e da Decathlon. Una decina di giovani sorpresi, fermati e consegnati alle forze dell’ordine.
Ad aprire le danze è stato il giovane falegname rumeno che ai Portali ha cercato di portare via 7mila euro in giochi da playstation, caricandoli sul carrello e coprendo il bottino con alcuni vestiti. Poi la polizia successivamente ha denunciato altri tre giovani taccheggiatori che si erano impossessati di abiti all'interno dell’Oviesse e due minorenni che avevano puntato ad alcuni articoli d'abbigliamento da sci al Decathlon. I carabinieri non sono stati da meno.
Una giovane di origine marocchina è stata fermata dopo che alla Rotonda aveva messo nello zainetto alcuni vestiti per 120 euro presi all'interno del negozio Cvg, gestito da cinesi. Una sua amica si era accorta che il proprietario aveva notato le loro azioni ed è scappata, riuscendo ad allontanarsi. Ai Portali i militari hanno denunciato una 18enne moldava e una rumena di 45 anni che avevano nascosto all'interno delle proprie borse cosmetici per 150 euro e in fine al decathlon una 15enne albanese si era impossessata di merce per 70 euro.
Le guardie giurate che ogni giorno combattono contro i taccheggiatori affermano che si tratta di una ondata di colpi un po’ anomala. Solitamente il periodo più caldo è quello prima delle feste natalizie, dove oltre a quella degli acquisti sale anche la febbre da taccheggio.
Dopo le feste segue un periodo di calma. Invece, dicono sempre gli esperti, ora c’è un aumento complessivo, forse per via dei saldi che vedono parecchie persone in giro per le gallerie e che possono fare da “scudo” alle imprese dei ladri. Ma ciò che hanno riscontrato e che preoccupa è l’età: si tratta di ladri giovanissimi che per avventura e anche per emulazione o per avventura si scambiano le informazioni su negozi considerati “facili” ed entrano in azione, sfidandosi a chi è più bravo.
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