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Ecco Supercar Ferrari elettrica e Suv

Ecco Supercar Ferrari elettrica e Suv

«A Maranello dobbiamo essere i primi a fare questa auto». Nessuna garanzia per l’occupazione dei lavoratori italiani

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Nel 2016 al Salone di Ginevra Sergio Marchionne, Ceo di Fiat Chrysler, aveva detto ai giornalisti che Ferrari non sarà mai elettrica e che «immaginare una Supercar di Maranello a zero emissioni è un concetto osceno». Siamo all’inizio del 2018 e ieri al Salone di Detroit per Marchionne una Ferrari elettrica, senza il suo inconfondibile rombo di motore, non è più da escludere, anzi «potrebbe essere nel Piano industriale prossimo» e ha aggiunto che «se si deve costruire una Supercar elettrica, Ferrari sarà la prima a farla. È dovuto». Anche per fare concorrenza all’imprenditore Elon Musk, che da tempo ha attirato le attenzioni del mercato con le sue auto elettriche di lusso in notevole anticipo su tutti gli altri. Un annuncio importante da Detroit che si affianca alla conferma della notizia che riguarda l’arrivo di un Suv Ferrari: Marchionne ha ribadito che quello che lui ha definito “Fuv” verrà realizzato entro l’anno 2020.

Fin qui le dichiarazioni che si potrebbero definire di segno positivo, meno esaltanti invece le affermazioni che riguardano l’occupazione nel Gruppo Fca in Italia. Quando gli è stato chiesto se sarà possibile la piena occupazione in Italia, Marchionne ha risposto: «Non so se entro l'anno 2018».

Poi l’Ad, riferendosi alla produzione di Alfa e Maserati, ha detto che «gli investimenti stanno già prendendo piede adesso per lo sviluppo della gamma» e ha poi confermato che «lo sviluppo di Alfa Romeo e Maserati è sempre stato parte del piano aziendale. Se dovessimo riempire completamente la gamma Alfa e Maserati, riempio tutti gli stabilimenti. È più intelligente fare quello che il resto. Le piattaforme sono già stabilite. C'è tanto lavoro da fare. La cosa importante è avere le idee chiare su cosa costruire d'ora in poi».

Marchionne ha la certezza che «la domanda per quel tipo di vetture c'è - ha detto - Il segmento è sempre stato storicamente molto forte ma ormai i numeri si stanno restringendo. Bisogna andare su altre tipologie di veicoli come i Suv. C'è la possibilità che facciamo qualcosa d'altro oltre lo Stelvio». Poi un messaggio ai dipendenti italiani: «L'impegno come lo abbiamo preso qui , lo prendiamo anche in Italia. Stiamo aumentando l'organico a 60.000 negli Stati Uniti. Adesso aggiungiamo 2.500 persone in Michigan. Se lo gestiamo bene questo tipo di futuro arriverà anche in Italia. Dateci il tempo per farlo». È anche «possibile» che Fca produca una nuova Jeep in Italia.

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