Gazzetta di Modena

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Maletti e Bortolamasi verso Roma

di Luca Gardinale
Maletti e Bortolamasi verso Roma

Il segretario provinciale Davide Fava inizia la consultazione nei circoli. E intanto Lusetti (Legacoop) si sfila dalla corsa  

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Avanti solo con gli uscenti. Ovviamente ci saranno anche gli altri - quasi sicuramente Francesca Maletti, molto probabilmente Andrea Bortolamasi - ma per il momento in lista non ci sono. Lo ha deciso il segretario provinciale del Pd Davide Fava, nel corso di una segreteria (ristretta, dal momento che le parti in causa sono state gentilmente invitate a non partecipare…) che ieri ha fatto il punto sulle candidature alle elezioni politiche del 4 marzo nel momento di maggiore tensione, perché entro pochi giorni la lista dovrà essere chiusa per essere poi inoltrata al regionale, e da qui al nazionale, che prenderà le decisioni definitive. Che il momento non sia esattamente sereno lo si è capito ieri mattina, quando il partito ha fatto sapere che la direzione prevista in serata a palazzo Europa sarebbe stata a porte chiuse per la stampa: una decisione presa dal segretario Fava dopo la movimentata seduta di mercoledì scorso, quando la sinistra dem ha detto chiaro e tondo che il percorso per la scelta dei candidati deve essere realmente partecipato, altrimenti l’effetto-farsa sarà evidente. Una richiesta che era stata accolta da Fava, che ha preso l’impegno di presentarsi ai circoli (le assemblee partiranno oggi e si chiuderanno venerdì) con una rosa non completa, e dunque aperta alle proposte degli iscritti. Una scelta diventata ancora più estrema ieri, quando il segretario ha fatto sapere prima alla sua squadra e poi alla direzione che sull’elenco preparato ci sono i soli nomi dei parlamentari uscenti, mentre il resto della rosa sarà completato al termine del percorso sul territorio. Avanti con Stefano Vaccari, Giuditta Pini e Matteo Richetti (i già “sicuri”), dunque, ma resta aperta la possibilità della ricandidatura anche per Davide Baruffi ed Edo Patriarca, mentre Manuela Ghizzoni ha confermato la volontà di rientrare a Carpi. Detto questo, i due nomi forti per completare la lista restano quelli della presidente del Consiglio comunale Francesca Maletti e del segretario cittadino Andrea Bortolamasi: se quello dell’ex assessore al Welfare è da tempo in cima all’elenco dei nuovi modenesi diretti a Roma, quello del segretario è in ascesa: sui di lui, insieme al sottosegretario alla presidenza della Regione, il reggiano Andrea Rossi, il segretario nazionale punta con decisione per dare un segnale di rinnovamento e per avere persone di fiducia a Roma, tanto che Renzi starebbe anche pensando di assegnare loro un ruolo organizzativo nel partito, facendo leva sull’esperienza trascorsa nelle sezioni e nell’organizzazione delle Feste dell’Unità. E mentre per gli altri posti (pochi, visto che allo stato attuale il Pd si aspetta 6 o 7 parlamentari modenesi e da sciogliere c’è ancora il nodo dei “paracadutati” da Roma) c’è ancora una grande bagarre - dall’ex segretario Paolo Negro al vicesindaco di Carpi Simone Morelli, dalla presidente della direzione provinciale Stefania Gasparini all’assessore sassolese Giulia Pigoni - il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti ha deciso di sfilarsi dalla corsa. Tramonta così la possibilità di vedere in Parlamento un nome sostenuto dall’asse Muzzarelli-Bonaccini, ma che ha trovato notevoli resistenze nel partito a livello locale, un po’ perché Lusetti aveva sostenuto apertamente Orlando alle primarie nazionali, ma soprattutto perché i dem modenesi vorrebbero allentare un po’ il nodo partito-mondo cooperativo che si portano dietro da tempo.

«In questi giorni - fa sapere Lusetti - ho letto notizie di stampa su una mia eventuale candidatura alle prossime elezioni. Ritenendo la politica un servizio di grande valore, sono lusingato per questa attenzione, in cui vedo il riconoscimento per il ruolo che la cooperazione può giocare per il futuro del nostro Paese. Sono però anche tra coloro che credono ancora al valore della coerenza - continua Lusetti - sono il presidente di Legacoop e questo è il ruolo che voglio continuare ad esercitare, mantenendo fede alla scelta dichiarata e soprattutto praticata d’indipendenza della nostra associazione dei partiti».

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