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Modena, asilo Toniolo, Hera vigilerà sul giardino

di Stefano Luppi
Modena, asilo Toniolo, Hera vigilerà sul giardino

Assemblea con i genitori: «Piano sicurezza entro un mese». Nuove critiche alla Fondazione per la mancata informazione

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MODENA. «Ci dite che il piano sicurezza del Comune in questa zona a rischio è stato attuato e poi i nostri figli si pungono con siringhe ritrovate mentre giocano? Tempo un mese vogliamo dei fatti certi».

E i fatti dovrebbero arrivare, a partire da oggi, con controlli intensificati nei giardini da parte della coop Gulliver che partecipa alla gestione del Toniolo.

Inoltre sarà Hera a occuparsi - come ha chiesto il consigliere comunale del Pd Antonio Carpentieri con l’ok del vicesindaco Gianpietro Cavazza - della “pulizia” anche del giardino dei due asili vicino al Parco XXII aprile. I tanti genitori ieri sera presenti alla Palazzina Pucci per il consiglio di gestione della materna Toniolo, dove venerdì due bambini si sono punti ritrovando insieme a un amichetto siringhe sporche di sangue nel giardino scolastico, hanno riempito di domande Cavazza e i responsabili della fondazione comunale “Cresciamo” che gestisce l’istituto.

A parlare è stato anche Enrico Fiorani, presidente del consiglio di istituto della scuola che ha invitato a fare presto poiché i genitori se la prendono soprattutto con Cresciamo. Il presidente Renato Luisi, se n’è andato a metà incontro per precedenti impegni mentre a dare risposte e soluzioni è rimasta un’altra responsabile.

Un altro genitore: «Cresciamo venerdì ha informato solo le famiglie dei tre bambini coinvolti al Pronto Soccorso, mentre noi l’abbiamo saputo dai siti web quando il Comune ha diffuso una nota. Sono stati i nostri bimbi di 3-4 anni a dirci di non avere maneggiato siringhe».

Con Hera che darà una mano - temporaneamente, perché poi le altre scuole potrebbero chiedere il medesimo servizio - la situazione dovrebbe migliorare. «Sappiamo di famiglie - continuano i genitori - che non hanno iscritto qui i propri figli. Dopo questo episodio il prossimo anno la scuola diventerà un deserto». Il vicesindaco Cavazza ha ribadito che ci saranno maggiori controlli nella scuola, mentre aumenteranno le attività al XXII Aprile. «Vorrei ringraziare - spiega Carpentieri - i genitori perché sono molto seri chiedendo telecamere e più luci». Nel frattempo sono ripartite le passeggiate nel quartiere svolte da volontari del comitato “Viale Gramsci e dintorni” e di Naxis; anche la notte scorsa sono stati notati in quella zona problemi soprattutto intorno a un negozio etnico aperto fino a tardi.

Genitori preoccupati anche all’asilo comunale Cesare Costa. «Speriamo - è stato detto - che non accada quello che è accaduto alla Toniolo, abbiamo paura per i nostri figli perché anche in questa zona c’è sempre degrado e spaccio». Qui la situazione è, per fortuna, meno pericolosa rispetto alle Toniolo, non essendo state trovate siringhe con cui i bambini hanno giocato e con le quali almeno uno si è punto. Due giorni fa sui social era circolata l’ipotesi - risultata poi appunto non veritiera - che fossero state trovate siringhe anche alle Costa.

Il Comune ha smentito il fatto. «Dalle verifiche che abbiamo svolto con la scuola non risulta che nell'asilo siano state trovate siringhe». L’assessore alla sicurezza del territorio Giulio Guerzoni ha così tranquillizzato una mamma che si diceva allarmata spiegando che nel 2017 il Comune era intervenuto per rafforzare la recinzione del giardino della scuola.
 

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