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Oltre venti furti in casa Arrestati i banditi d’oro

Oltre venti furti in casa Arrestati i banditi d’oro

Ervis Dema e Bari Bega in manette dopo le razzie che hanno fruttato 50mila euro La loro base era a Fiorano, ma colpivano a Castelnuovo, Vignola e nel Reggiano 

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FIORANO. Finiscono in carcere due degli autori dei furti che negli ultimi mesi del 2017 hanno segnato la montagna e la collina modenese e reggiana. Ieri mattina i carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti (Re) ha arrestato due albanesi, il 30enne Bari Bega e il 25enne Ervis Dema, residente a Fiorano. Bega è in Italia senza fissa dimora ed era già stato arrestato il 22 ottobre, il giorno dopo uno dei furti più turbolenti, concluso con un inseguimento a piedi nei boschi sopra a Carpineti dopo una “visita” ad un’abitazione di Felina e l’intervento di alcune pattuglie dei carabinieri. Dopo mesi di indagini dei militari, il sostituto procuratore reggiano Giacomo Forte, titolare dell’inchiesta, ha chiesto e ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Bega è quindi è tornato in carcere, e a fargli compagnia è finito Dema, uno dei complici che agiva attorno al parcheggio di Fiorano usato come base di appoggio per le auto rubate. Si tratta infatti di un gruppo di ladri estremamente organizzato e capillare, che ha mostrato un’eccellente conoscenza del territorio in cui ha agito a ripetizione, concentrandosi su Vignola e Castelnuovo nel Modenese, Baiso, Viano, Carpineti e Felina nel reggiano. Di certo i due arrestati non sono gli unici componenti, e non a caso le indagini stanno proseguendo sia per scoprire gli altri protagonisti sia per capire se eventualmente vi siano state altre effrazioni ancora non denunciate. Questi mesi di indagini dei carabinieri hanno portato alla raccolta di tanti elementi di prova in questo senso. Ai furti va aggiunta una tentata rapina, il 18 ottobre a Viano: quella sera i due ladri sono entrati in una casa, l’hanno svaligiata e poi hanno cercato di andarsene a bordo di una Suzuki Swift grigia, rubata durante una precedente azione a Castelnuovo. Un vicino ha notato la manovra ed ha cercato di fermare la coppia: l’uomo, minacciato con un coltello, è comunque riuscito a rompere il parabrezza dell’auto, poi abbandonata in provincia di Modena. Per la procura Bega e Dema sono gli autori anche di quel colpo, e l’accusa è stata aggiunta a quella di furto continuato. I due sono stati i protagonisti di mesi di grande tensione e paura. La dinamica era sempre simile, i ladri agivano verso sera, quando molti proprietari sono ancora a casa ma la presenza di persone attorno ad un’abitazione non desta troppi sospetti. Hanno sempre usato delle macchine rubate nel Modenese, e sistemate in un larghissimo parcheggio a Fiorano dove non davano nell’occhio, e spesso hanno poi portato via altri veicoli durante le incursioni, così da non utilizzare troppo a lungo lo stesso mezzo. Il bottino preferito oro, gioielli e contante. Il dato più preoccupante era la conoscenza del territorio e delle abitudini dei residenti, testimonianza di osservazioni capillari. In diverse occasioni i ladri sono stati intercettati dai carabinieri. Nella sera di sabato 21 ottobre i militari hanno inseguito a Carpineti due persone, appena fuggite dopo un furto a Felina e costrette a lasciare l’auto in una strada chiusa per poi scappare nei boschi. I due hanno rubato un’altra auto quella notte, a Poiago di Carpineti, ma nel frattempo i carabinieri hanno raccolto abbastanza prove e il giorno seguente hanno arrestato per la prima volta Bega mentre era nel parcheggio di Fiorano. (a.ar.)

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