Rifiuti, la Tariffa Puntuale premia le famiglie virtuose
di Sara Donatelli
San Cesario. Tanti cittadini all’assemblea per spiegare la nuova raccolta La bolletta divisa in quote fisse e variabili in base al numero di svuotamenti
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SAN CESARIO. È stata un’assemblea pubblica molto partecipata quella che si è svolta lunedì sera presso il circolo Arci di San Cesario e che è stata convocata dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di spiegare alla cittadinanza la nuova Tariffa Puntuale per la gestione urbana dei rifiuti entrata in vigore il primo gennaio 2018.
A confrontarsi con le tante persone presenti che hanno assistito alla presentazione del nuovo provvedimento, il sindaco Gianfranco Gozzoli, il vicesindaco Giovanni Cavani, nonché assessore all’Ambiente e al Ciclo Integrato dei Rifiuti, e l’assessore al Bilancio Francesco Zuffi. Il momento di incontro tra i cittadini e gli amministratori ha avuto come punto centrale la spiegazione dettagliata delle nuove modalità di gestione dei rifiuti, con particolare attenzione alla struttura della tariffa e alle agevolazioni da essa prevista. La differenza tra la vecchia Tari e la nuova Tariffa Puntuale risiede in due fattori principali: in primo luogo è stata messa a punto una politica che tenga conto del comportamento del singolo individuo, andandone a sanzionare o a premiare le condotte. Inoltre, la Tari era anch'essa suddivisa in quota variabile e fissa, così come la Tariffa Puntuale, ma entrambe erano vincolate sia al numero delle persone appartenenti al nucleo familiare sia ai metri quadrati dell’appartamento di residenza. La nuova Tariffa Puntuale per la gestione urbana dei rifiuti, invece, è al contempo suddivisa in due quote: quella fissa che è legata alla superficie dell’appartamento e al numero dei componenti del nucleo familiare, quella variabile che invece si suddivide a sua volta in una quota di base che copre gli svuotamenti assegnati ad ogni singola utenza e quella variabile che viene applicata in base al numero di svuotamenti eccedenti a quelli previsti dalla quota di base. La quota variabile, dunque, a differenza della Tari, è svincolata dalla metratura dell’appartamento dell’utenza. Il numero di svuotamenti assegnati, inoltre, è suddiviso in sei fasce e varia da diciotto a trentotto annui. Le utenze che invece non provvederanno a munirsi dell’apposita tessera dovranno pagare quaranta svuotamenti, dato che non sarà possibile applicare una tariffa in base agli svuotamenti reali effettuati in quanto non documentabili. L’importo delle bollette, dunque, non dipenderà solo dai due fattori abituali, ovvero il numero dei membri appartenenti al nucleo familiare e alla dimensione della casa, ma sarà legata a doppio filo ai comportamenti virtuosi dei singoli cittadini. Il Comune di San Cesario aveva avviato la raccolta differenziata già nel 2007 e i dati sono sempre stati più che positivi: partita con una percentuale di 38.40%, la raccolta differenziata effettuata a San Cesario ha toccato il 74% nel 2016. «Stiamo proseguendo con un lavoro che possa premiare le condotte dei nostri cittadini- ha spiegato l’assessore Cavani-. Anche per questo motivo abbiamo installato delle telecamere a rotazione in punti strategici che possano documentare e verificare il comportamento delle singole utenze».
A confrontarsi con le tante persone presenti che hanno assistito alla presentazione del nuovo provvedimento, il sindaco Gianfranco Gozzoli, il vicesindaco Giovanni Cavani, nonché assessore all’Ambiente e al Ciclo Integrato dei Rifiuti, e l’assessore al Bilancio Francesco Zuffi. Il momento di incontro tra i cittadini e gli amministratori ha avuto come punto centrale la spiegazione dettagliata delle nuove modalità di gestione dei rifiuti, con particolare attenzione alla struttura della tariffa e alle agevolazioni da essa prevista. La differenza tra la vecchia Tari e la nuova Tariffa Puntuale risiede in due fattori principali: in primo luogo è stata messa a punto una politica che tenga conto del comportamento del singolo individuo, andandone a sanzionare o a premiare le condotte. Inoltre, la Tari era anch'essa suddivisa in quota variabile e fissa, così come la Tariffa Puntuale, ma entrambe erano vincolate sia al numero delle persone appartenenti al nucleo familiare sia ai metri quadrati dell’appartamento di residenza. La nuova Tariffa Puntuale per la gestione urbana dei rifiuti, invece, è al contempo suddivisa in due quote: quella fissa che è legata alla superficie dell’appartamento e al numero dei componenti del nucleo familiare, quella variabile che invece si suddivide a sua volta in una quota di base che copre gli svuotamenti assegnati ad ogni singola utenza e quella variabile che viene applicata in base al numero di svuotamenti eccedenti a quelli previsti dalla quota di base. La quota variabile, dunque, a differenza della Tari, è svincolata dalla metratura dell’appartamento dell’utenza. Il numero di svuotamenti assegnati, inoltre, è suddiviso in sei fasce e varia da diciotto a trentotto annui. Le utenze che invece non provvederanno a munirsi dell’apposita tessera dovranno pagare quaranta svuotamenti, dato che non sarà possibile applicare una tariffa in base agli svuotamenti reali effettuati in quanto non documentabili. L’importo delle bollette, dunque, non dipenderà solo dai due fattori abituali, ovvero il numero dei membri appartenenti al nucleo familiare e alla dimensione della casa, ma sarà legata a doppio filo ai comportamenti virtuosi dei singoli cittadini. Il Comune di San Cesario aveva avviato la raccolta differenziata già nel 2007 e i dati sono sempre stati più che positivi: partita con una percentuale di 38.40%, la raccolta differenziata effettuata a San Cesario ha toccato il 74% nel 2016. «Stiamo proseguendo con un lavoro che possa premiare le condotte dei nostri cittadini- ha spiegato l’assessore Cavani-. Anche per questo motivo abbiamo installato delle telecamere a rotazione in punti strategici che possano documentare e verificare il comportamento delle singole utenze».
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