«Abbiamo perso il 70% degli incassi»
di Andrea Gilioli
Alcuni ambulanti infuriati per le conseguenze dello “sfratto” dovuto dalla pista su ghiaccio in piazza
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«Metodi stalinisti, che speriamo non si ripetano l’anno prossimo». Così, alcuni degli ambulanti “sfrattati” da piazza Garibaldi a via San Giorgio, per far posto alla pista di pattinaggio su ghiaccio, commentano la vicenda, ormai archiviata con lo smontaggio, che ha per giorni e giorni fatto discutere la città. A far infuriare i 4 commercianti che sono stati trasferiti in via San Giorgio, fuori dal “consueto giro” dei clienti più affezionati, sia la perdita economica subita, che va dal 35% al 70% degli incassi, sia il fatto che il gestore della pista, secondo i titolari dei banchi, non abbia smontato celermente tutto e sia stato, all’apparenza, non solo preferito dall’amministrazione, ma anche trattato con un occhio di riguardo per quanto concerne il rispetto dei tempi. «Io – spiega Corrado Battistini, che gestisce, al martedì, un banco di intimo - ho perso almeno un 35% degli incassi, su quella che per me è la piazza principale e migliore. Siamo stati fisicamente presi e spostati in quattro e quattr’otto: è come trasferire un negozio senza preavviso, peraltro per far posto ad un’altra attività commerciale, non per ragioni di emergenza o di ordine pubblico. Il Comune ha, senza porsi nessun problema, sostituito un’attività commerciale con un'altra, e temiamo che l’anno prossimo succeda la stessa cosa». Il trasferimento dei banchi, specie nelle prime settimane, ha disorientato i clienti abituali. «Molte mie clienti hanno fatto fatica a trovarmi – aggiunge Marco Storchi, gestore di un banco di abbigliamento – e hanno comprato da altri. Io ho perso almeno un 70% degli incassi, tanto che ho dovuto lasciare della merce, già ordinata, nei maglifici, perché era folle ritirarla per poi non venderla. Un giorno ho incassato appena 20 euro, tanto che il mercato dopo sono rimasto a casa, per non rimetterci». Secondo i due ambulanti, che si sono detti portavoce anche degli altri tre “trasferiti”, il problema è la scarsa considerazione che l’amministrazione avrebbe del loro lavoro e del loro contributo alla vitalità del centro. «Ci mettano in Secchia o in zona Cisa Cerdisa – continuano provocatoriamente Storchi e Battistini – così Piazza Piccola sarà libera sempre. Vedremo se il centro se ne gioverà? L’anno prossimo, per Natale, rifaranno uguale, non hanno considerazione di noi. Basta pensare che la pista è stata portata via due giorni dopo la data in cui era previsto lo sgombero della piazza. Noi se sforiamo mezz’ora prendiamo la multa». I commercianti hanno annunciato di voler chiedere un incontro al sindaco, già nei prossimi giorni, per evitare il ripetersi del problema. «Una soluzione a rotazione potrebbe essere valutata – hanno concluso – ma per noi è la pista a doversene andare fuori dalla piazza, come accade in tante altre città».
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