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GAS PER 7 MILA EURO A UNA CASA IN ESTATE 

Hera, bollette pazze «Stop alla fornitura»

Hera, bollette pazze «Stop alla fornitura»

«Sono venuti a casa del mio assistito per staccare il gas visto che secondo Hera non ha ancora pagato una maxibolletta da migliaia di euro tutta da documentare. È questo il modo di trattare un utente...

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«Sono venuti a casa del mio assistito per staccare il gas visto che secondo Hera non ha ancora pagato una maxibolletta da migliaia di euro tutta da documentare. È questo il modo di trattare un utente che non ha mai, dico mai, tardato un pagamento? Con due bambini piccoli?»

L’avvocato Marco Del Deo è incontenibile. La causa in cui è impegnato per difendere Stefano Granata, un dentista, potrebbe diventare un caso nazionale visto che Hera ha deciso di applicare controlli e richieste di pagamento a senso unico.

E senza un contraddittorio reale visto che il braccio di ferro va avanti dal 2014 tramite il call center o lettere scritte dall’avvocato che solo una volta hannotrovato un interlocutore in carne e ossa.

«È una vicenda che merita di essere raccontata - s’infervora l’avvocato Del Deo - perchè il dottor Granata nel settembre del 2014 si ritrovò con una bolletta di 7.300 euro, di cui 6.800 di gas per consumi relativi al gas nei mesi di luglio e agosto. Un’assurdità: neppure un albergo di montagna consuma tanto in pieno inverno con tutte le camere occupate. Bene, dopo inutili tentativi di chiarimenti con il call center, a gennaio 2015, dopo una sollecitazione scritta, arriva un tecnico per controllare. Il responso? Contatore vecchio di trent’anni, forse difettoso. Una nuova squadra lo sostituisce portandosi via il vecchio esemplare. Nella nuova bolletta vengono ripetute le richieste, con uno sconticino di 600 euro. Primo punto: perchè Hera addebita al cliente finale il costo di un contatore difettoso e dei consumi rilevati, evidentemente sbagliati?»

Dopo alcuni mesi l’utente si vede arrivare a settembre dieci bollette tutte insieme, a settembre, per un importo di 14 mila euro. L’avvocato si attiva di nuovo e solo a quel punto c’è l’unico contatto diretto, con un capoarea spedito da Hera che controlla di persona l’incartamento nello studio dell’avvocato assieme al dott. Granata. Prende appunti, ringrazia e se ne va.

«Mi ha detto che si sarebbe fatto risentire, ha preso atto delle serie storica dei consumi che sono infinitamente più bassi per la famiglia - conclude il legale - È passato più di un anno senza avere notizie e poi, alcuni giorni fa, arriva la minacciata chiusura della fornitura di gas. Nel frattempo il dentista è stato contattato, sempre al telefono e senza nulla di scritto da parte di Hera, per trovare un accordo sulla base di 7 mila euro. Di rimettere in discussione, o almeno portare le prove, di quel consumo folle di gas, non se ne parla nemmeno. Ma se il contatore è stato sostituito ed era irregolare, come si prova un consumo di gas in una casa privata, in periodo di ferie, in piena estate, da 6.800 euro?» (s.c.)



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