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L’università medita un esposto

L’università medita un esposto

L’avvocato Canullo: «C’è già il via libera del Tar per farla tornare, verrà con me»

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«Solidarietà a Asmae Belfakir. Ferme restando le giuste prescrizioni per ragioni di sicurezza che prevedono l’obbligo di rendere riconoscibile il volto, vogliamo ribadire con fermezza l’esigenza che le aule dei tribunali siano luoghi di uguaglianza, non discriminazione, libertà e laicità». Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini.

«Ritengo che il magistrato abbia sicuramente sbagliato - aggiunge il presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin - sia dal punto di vista giuridico, facendo riferimento a una norma comportamentale tesa a garantire il rispetto della funzione giurisdizionale che certamente non può essere inciso dal velo inteso come simbolo religioso o culturale, sia soprattutto per la mancata applicazione della norma forse principale per qualsiasi giudice, quella del buonsenso».

«Noi credevamo che in Italia valessero la legge e la Costituzione, che garantiscono il rispetto della fede di ognuno e l’uguaglianza di tutti i cittadini. Perciò auspichiamo che Mozzarelli non solo si scusi con Asmae bensì la inviti a poter assistere alle udienze al Tar», dicono Cathy La Torre e Giovanni Paglia, esponenti di Liberi e uguali.

«Un gravissimo e inammissibile abuso, rispetto al quale, oltre alla energica condanna etica e giuridica, serve quantomeno l’apertura di un immediato procedimento disciplinare», auspica il deputato di Possibile, Andrea Maestri, componente della Commissione Giustizia alla Camera.

E un esposto su quanto avvenuto a Bologna lo sta meditando anche l’Università di Modena dove si valuta di attivare il Consiglio Superiore della Magistratura per analizzare il comportamento del giudice Mozzarelli. «Bisognerà leggere il verbale di udienza - dice l’avvocato Lorenzo Canullo dell’Università - Credo, comunque che il chiarimento avuto con il presidente del Tar sia stato molto importante. Il presidente del Tar Giuseppe Di Nunzio mi ha assicurato che non ci sono problemi. La ragazza potrà partecipare a tutte le udienze indossando il velo, quindi, nel rispetto della propria fede religiosa.Il presidente ha chiarito con estrema tranquillità che non ci sono problemi. La dottoressa Belfakir verrà con me alle prossime udienze al Tar così verificheremo sul campo quello che mi è stato detto».

«Siamo vicini alla nostra concittadina - scrivono i segretari provinciali del Pd Davide Fava e dei Gd Alessandro Poggi - Se la ricostruzione dei fatti verrà confermata, stigmatizziamo un’applicazione pedissequa di norme comportamentali non più al passo con i tempi, tenuto anche conto che la stessa giurisprudenza del Csm l’ha superata. È la nostra stessa Costituzione che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, senza distinzioni di razza e di religione».

«Ho sentito Asmae nel pomeriggio, era chiaramente scossa per quello che le è successo: giuridicamente non sta né in cielo né in terra», dice Vincenzo Pacillo, professore con cui ha discusso la tesi.



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