Modena, rapinata di suv e borsa da due ragazzi
Al rientro a casa, una signora è stata affrontata dai giovani che le hanno portato via portafoglio e chiavi scappando con l’auto
MODENA. Le gesta della baby gang non sono affatto finite. Sarà facile che nei prossimi giorni in città o in provincia si inizino a contare nuovi colpi, nuove spaccate con il tombino, oppure scippi o atti vandalici in cui apparirà uno Skoda Yeti. Dopo la Mercedes scura con la quale negli ultimi mesi la banda ha firmato una lunga serie di crimini, dopo una breve parentesi con una Ford Fiesta scura e, ultimo, il Nissan Juke rapinato con un cacciavite puntato al proprietario mentre faceva benzina al distributore e che poi, a quanto pare, è stato abbandonato perché anche questo mezzo, usato per uno scippo, era diventato sin da subito troppo conosciuto e facilmente intercettabile, ecco che è pronto ad entrare in scena questo Suv della Skoda, fresco di ruberia.
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L’altra notte, poco dopo la mezzanotte, in via Newton, più o meno dove si trova l’HippoBingo è andato in scena uno dei classici agguati che la baby gang è solita mettere in atto. Una donna, alla guida appunto dello Yeti, è rincasata a quell’ora e ha parcheggiato sotto al proprio stabile il suo mezzo. Ha aperto la portiera, è scesa, ha chiuso la macchina e si è avviata verso il portone di casa. In quell’istante è stata aggredita da due banditi che con forza le hanno strappato la borsa, fortunatamente senza farla cadere, e poi sono scapati a piedi. La donna, per quanto atterrita e sotto choc, ha reagito, ha urlato e per un tratto si è messa all’inseguimento dei due, ma questi ben presto si sono dileguati. Per quanto non ci fosse una grande luce in zona, di certo si sa che i due erano giovani, anzi giovanissimi, non tanto alti di statura. Ma non è finita. La derubata è salita in casa, ad attenderla il marito che intanto aveva sentito le sue urla: il tempo di spiegarsi, di raccontare dell’agguato e poi entrambi si sono affacciati al balcone per controllare, per vedere la scena del crimine e se dall’alto avrebbero potuto scorgere i due giovani che magari erano rimasti in zona.
Ma con sorpresa e tantissima rabbia hanno fatto un’altra scoperta: l’auto parcheggiata sotto casa non c’era più. I due giovani ladri avevano frugato nella borsa appena rubata trovando le chiavi del Suv e così senza pensarci due volte sono tornati indietro, hanno aperto lo Skoda Yeti, messo in moto e poi via a tutto gas, con rotta verso nuove altre imprese. A questo punto è stato dato l’allarme alle forze dell’ordine. Dunque ancora un colpo e, in previsione, probabili altri in arrivo. Eppure questa baby gang composta da almeno sei o sette elementi, tra minorenni o appena ventenni, è stata in qualche modo “attenzionata” come dice in gergo la polizia. Insomma, è probabile che chi indaga sappia già, più o meno, chi siano questi malviventi ma che non ci siano ancora gli elementi necessari per incastrarli, se non arrestati in flagranza di reato.
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