Modenese vende sul web cd senza bollino Siae, condannato
Pena di 5 mesi. Il collezionista si difende: "Erano cd e dischi vecchi di decenni, si sono staccati con il tempo" E ricorrerà in appello
MODENA. Condannato a cinque mesi in primo grado, pena sospesa, perchè proprietario e venditore di duemila tra cd musicali (la gran parte) e videocassette privi del bollino che certifica la vidimazione della Siae (Società italiana degli autori ed editori).
E' successo in tribunale a Modena, dove un quarantenne collezionista è stato ritenuto colpevole di violazione della legge 633 del 1941, quella che punisce la vendita di opere d'ingegno senza l'apposizione del contrassegno. Il caso nasce nel 2012 quando la Guardia di finanza scopre numerosi annunci su un noto sito web di compravendita tra privati e decide di andare a casa del quarantenne.
Le fiamme gialle trovano una collezione di migliaia di 'pezzi' (pare quasi diecimila), che l'uomo avrebbe acquistato nel tempo. Ne rinviene, tra questi, 2mila senza il bollino, alcuni poi messi in vendita e altri no. Scatta così il processo.
L'uomo si difeso sostenendo che molti dei bollini si sono semplicemente staccati col passare degli anni; alcuni cd risalgono agli anni Ottanta. L'avvocato che lo difende, il modenese Riccardo Pelliciardi, ha annunciato che farà ricorso alla corte d'Appello una volta lette le motivazioni, tra novanta giorni.
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