fioraNO. BILANCIO 2017 DEL PRESIDENTE BISOGNO nel settore automazioni e robotica
Nuova Dueffe cresce ancora e supera quota 12 milioni
Primi commenti ai risultati del 2017 in casa della “Nuova Dueffe”, azienda fioranese che si occupa di automazioni, quadri elettrici, robotica, trasporteria, magazzini verticali, impianti elettrici.L’a...
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Primi commenti ai risultati del 2017 in casa della “Nuova Dueffe”, azienda fioranese che si occupa di automazioni, quadri elettrici, robotica, trasporteria, magazzini verticali, impianti elettrici.
L’azienda ha chiuso lo scorso anno con un lusinghiero +5% rispetto al 2016. Questo il commento del presidente Loris Bisogno: «I dati non ancora definitivi – afferma – ci dicono che abbiamo raggiunto un 5% in più rispetto ai 12 milioni dell’anno 2016 e questo è davvero soddisfacente». Un bilancio che risente soprattutto dell’allargamento della cerchia di realizzazioni e di progetti e nuovi arrivi, anche fuori dal settore ceramico.
«Già dall’inizio 2017 - conferma - abbiamo investito sulle “isole robotizzate”: robot che si occupano del trasporto a grande velocità, che abbiamo adottato grazie alla partnership con la Kawasaki. Ci stiamo imponendo in nuovi settori di mercato: il food, l’automotive, il packaging, con la ceramica, che rimane un settore in espansione. Le aziende ceramiche - aggiunge Bisogno - nel 2018 continueranno ad investire, il prodotto è molto richiesto in tutto il mondo e chi ha le potenzialità di farlo lo farà: questo ci consentirà di proporre loro nuove tecnologie nel segno dell'Industria 4.0. Punteremo sul Medio Oriente, che ormai è consolidato, la Cina, che continuerà ad essere forte nel 2018 e l’America, che quest’anno si è ripresa moltissimo. Dobbiamo mantenere un know-how interno e una certa professionalità e quindi abbiamo assunto 6 persone ma vogliamo assumerne altre 5 nel 2018».
Alfonso Scibona
L’azienda ha chiuso lo scorso anno con un lusinghiero +5% rispetto al 2016. Questo il commento del presidente Loris Bisogno: «I dati non ancora definitivi – afferma – ci dicono che abbiamo raggiunto un 5% in più rispetto ai 12 milioni dell’anno 2016 e questo è davvero soddisfacente». Un bilancio che risente soprattutto dell’allargamento della cerchia di realizzazioni e di progetti e nuovi arrivi, anche fuori dal settore ceramico.
«Già dall’inizio 2017 - conferma - abbiamo investito sulle “isole robotizzate”: robot che si occupano del trasporto a grande velocità, che abbiamo adottato grazie alla partnership con la Kawasaki. Ci stiamo imponendo in nuovi settori di mercato: il food, l’automotive, il packaging, con la ceramica, che rimane un settore in espansione. Le aziende ceramiche - aggiunge Bisogno - nel 2018 continueranno ad investire, il prodotto è molto richiesto in tutto il mondo e chi ha le potenzialità di farlo lo farà: questo ci consentirà di proporre loro nuove tecnologie nel segno dell'Industria 4.0. Punteremo sul Medio Oriente, che ormai è consolidato, la Cina, che continuerà ad essere forte nel 2018 e l’America, che quest’anno si è ripresa moltissimo. Dobbiamo mantenere un know-how interno e una certa professionalità e quindi abbiamo assunto 6 persone ma vogliamo assumerne altre 5 nel 2018».
Alfonso Scibona
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