Vescovo, tre giorni per l’abbraccio alla città
di Alfonso Scibona
Don Massimo Camisasca da domani ospite dell’Unità pastorale sassolese Appuntamenti con giovani, disabili e imprenditori. Domenica messa in Duomo
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«È un fine settimana molto bello e impegnativo perché il vescovo Massimo Camisasca, com’è nel ministero del vescovo, verrà a visitare la nostra unità pastorale di Sassuolo centro. Per un vescovo visitare la propria comunità locale è una delle cose più importanti. Questo rapporto diretto con il suo gregge, le sue comunità che sono servite a noi sacerdoti in questo cammino nuovo, di chiesa, che vede questo passaggio dalle parrocchie alle comunità pastorali». Così don Giovanni Rossi, responsabile dell'Unità pastorale che comprende le ex parrocchie di San Giorgio, Sant'Antonio, San Giovanni Neumann e Ancora. Ed è lui stesso che scandisce i tempi della visita, che inizia domani e finisce domenica. «La visita – dice - inizierà con la messa di domani mattina alle 9.30 in San Giorgio dopo la quale il vescovo passerà a salutare i ragazzi della scuola San Giuseppe che vede la presenza di tanti ragazzi anche della nostra unità pastorale. In tarda mattinata passerà al centro diurno “Ondina Riggi” che accoglie persone diversamente abili. Sarà un incontro molto bello perché riguarda una dimensione di carità e di servizio molto significativa. Lì parlerà anche con le realtà impegnate nella Caritas. Nel pomeriggio andrà a visitare un malato in casa e questo contatto con la sofferenza è molto bello. Poi passerà un’oretta e mezzo con i sacerdoti, un momento di preghiera e di confronto per l’unità pastorale e anche sul nostro vivere questo servizio all’interno della comunità. Seguirà il saluto all’amministrazione comunale e alla sera l’incontro con i catechisti e dopo cena l’assemblea». Sabato ci sarà l’incontro con il mondo imprenditoriale e la celebrazione della messa nella parrocchia del parco e domenica mattina la celebrazione, nel duomo di San Giorgio, della messa conclusiva della visita pastorale e poi al pomeriggio, dopo essere stato a casa di un altro ammalato, si terrà l’incontro con le famiglie dell’unità pastorale. «Questa attenzione di monsignor Massimo verso il mondo della malattia, della sofferenza, nella realtà concreta della vita domestica - commenta ancora don Rossi - è davvero uno dei momenti più importanti. Questa visita pastorale, inoltre, è collegata anche con la visita che farà il vescovo Massimo il 2, il 3, il 4 febbraio presso l’unità pastorale della Consolata. Lì ci saranno altri momenti molto significativi che riguardano tutta Sassuolo, compreso il mondo dell’ospedale, anche lì di nuovo il mondo della sofferenza e della malattia, il personale medico, paramedico, e la casa di riposo Casa Serena«. Lei ne ha vissute altre: cosa rimane alla comunità da queste visite?
«Quello che rimane - conclude - è qualcosa di veramente molto bello nel quale si affrontano problemi e argomenti del nuovo scenario che si sta definendo con le unità pastorali e il mondo dell’evangelizzazione. E poi diventa anche un momento di partenza, un momento nel quale si tira qualche linea e poi si cerca di realizzare dei progetti che possano portare avanti questo cammino di chiesa e di unità pastorale».
«Quello che rimane - conclude - è qualcosa di veramente molto bello nel quale si affrontano problemi e argomenti del nuovo scenario che si sta definendo con le unità pastorali e il mondo dell’evangelizzazione. E poi diventa anche un momento di partenza, un momento nel quale si tira qualche linea e poi si cerca di realizzare dei progetti che possano portare avanti questo cammino di chiesa e di unità pastorale».
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