«Vignola, è tempo di tornare a investire»
di Gianluca Pedrazzi
Il sindaco Pelloni tra programmi e Unione. «Parcheggio interrato, Pedemontana, rifiuti porta a porta e turismo»
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VIGNOLA. Era giusto un anno fa. Il 23 gennaio, il primo scricchiolio con il no alla nuova Coop. Il dissenso con l’allora sindaco Smeraldi che il 26 diventa sfiducia e la caduta della maggioranza qualche giorno dopo. Per arrivare al commissario e alla vittoria delle elezioni di fine giugno. Sei mesi dopo l’investitura con la fascia tricolore da sindaco, Simone Pelloni inizia a fare i primi conti del proprio mandato alla guida di una giunta di centrodestra, presenta il suo primo vero bilancio e ricuce lo strappo iniziale con l’Unione. Per uno che, laureato in Giurisprudenza, aveva fatto la tesi proprio sull’Unione dei Comuni non male come inizio... «Lo strappo con l’Unione con la minaccia di uscita dal Corpo della Polizia Municipale intercomunale? Non c’è stato perchè anche altri sindaci, come quello di Castelnuovo, hanno capito che bisognava sterzare, cambiare strategia e riequilibrare il peso di ogni Comune. Non a caso è rientrato anche Savignano. Io credo nell’Unione, nell’integrazione. Ma senza distorsioni e dando ad ogni paese il peso che merita. E Vignola è centrale, direi... ».
Se crede nell’Unione, allora perchè non fare un passo in avanti e iniziare a parlare di fusione tra i Comuni...
«La fusione no. Perchè l’identità è il motore che muove ancora tanti aspetti di un territorio, di un paese. Penso al volontariato. Un’Unione equilibrata, operativa, permette risparmi e investimenti spalmati su tutto il territorio. Penso a quanto si può fare come Unione sul welfare, la sicurezza, la sanità. Prendete la fusione dei Comuni della Valsamoggia che, confinano con noi. I problemi non mancano, anche se è vero, funziona».
Bilancio, l’opposizione vi accusa di fare poco.
«Ci sono investimenti per 3 milioni e dobbiamo fare i conti con un crollo degli oneri di urbanizzazione passati da un milione di qualche anno fa a 300mila. Ma finalmente mettiamo mano nell’ammodernamento del Centro Nuoto, alle strade ridotte a gruviera e dimenticate per anni con un fondo di 850mila euro dopo i 250mila stanziati subito a inizio mandato lo scorso anno. Altri 850mila euro andranno al miglioramento della sicurezza nelle scuole. Fortunatamente c’è un allentamento da parte del Governo del Patto di Stabilità e adesso c’è la possibilità di usare i nostri soldi. E si può tornare a investire, avendo i conti in ordine...».
Vignola e il suo distretto danno ancora l’idea di essere più rivolti al bolognese...
«Lo sarà nei fatti se non si completa il tratto della Pedemontana da Solignano a Ergastolo. Nel Bolognese i lavori avanzano. Nel Modenese, dopo anni di lavori si è fermi. Ecco, chiederò agli altri Comuni di premere con me per completare il tratto che manca nel Modenese e che alleggerirebbe non poco il traffico».
C’è anche una ferrovia, la Vignola-Bologna che funziona ma ha potenzialità ben maggiori.
«Già. Non è certo Gigetto. La Vignola-Bologna funziona e quando sarà operativo il Peopple Mover che dalla stazione di Bologna porterà all’aeroporto, di fatto questa linea sarà ancora più importante e utile. Parti da Vignola e arrivi all’aeroporto... Grazie alla Fondazione di Vignola, interverremo non solo nell’ammodernare la stazione treni, ma vogliamo realizzare un parcheggio interrato al servizio della stazione. Non sarà però l’unico intervento in materia di parcheggi. Vignola spesso è assediata dalle auto. Ci sono aree già individuate che vogliamo rendere parcheggio, riqualificarle».
Sicurezza. Le telecamere non sembrano bastare...
«E infatti oltre a montarne altre (e riparare quelle che non funzionavano da anni) nei prossimi mesi come Unione installeremo i varchi elettronici. Che non vuol dire avere varchi a Vignola, che è centrale nel distretto, ma dotarne i paesi che fanno da “porta” a tutta l’area. Penso a Castelnuovo, Marano, Spilamberto, Castelvetro... E con l’accordo sulla Polizia Municipale, dovremo arrivare ad avere non solo una dozzina di agenti in più, ma anche una pattuglia che opera di notte a fianco delle altre forze dell’ordine. Ci vorrà tempo per assumerli? La decisione è stata presa. I soldi ci sono. Ora spetta a chi ha le competenze tecniche partire con l’iter».
Dovrà mettere mano anche al Piano Regolatore. Quello di Vignola risale al ’97.
«Guardi, torniamo al capitolo Unione. Nel 2004 è iniziata la progettazione di quello intercomunale. Poi siamo arrivati a fine 2017 non solo con un progetto non ancora pronto, e risorse economiche sprecate (1,3 milioni), ma il Governo ha anche introdotto una nuova legge urbanistica, che di fatto ha annullato tutto. Risorse e progettazioni. Tempo e soldi sprecati dall’Unione...».
Nei Comuni si sta accelerando con la raccolta porta a porta e tariffa puntuale. Vignola che fa?
«Entro l’estate partiremo anche noi. C’è già l’accordo con Hera. Avremo alcuni mesi di rodaggiom faremo una grande campagna di comunicazione rivolta ai cittadini. Ormai ci siamo».
Un territorio come quello della Valle Panaro merita una promozione turistica all’altezza. Dopo la fallimentare esperienza della Strada dei Vini e dei Sapori...
«Abbiamo avuto un confronto con il Touring Club e stiamo ragionando sui loro consigli. L’idea e la proposta è di creare una piattaforma unica per tutto il comprensorio intercomunale che eviti sovrapposizioni. faccia conoscere il territorio e le sue bellezze: artistiche, culturali, ambientali e gastronomiche».
Un esempio concreto di idea per i prossimi mesi....
«Grazie alla Fondazione Vignola, motore per il nostro territorio così come lo è la Fondazione Modena, il progetto “Tracce di luce” che valorizza i castelli estensi come il nostro non sarà più limitato al cuore dell’estate ma sarà esteso ad altri mesi dell’anno. Ed esportato agli altri castelli estensi dove le ricerche consentiranno di immaginarli nella loro bellezza originale. Si sta lavorando su “Tracce di luce” a Levizzano, a Spilamberto per la Rocca Rangoni, giù nella Bassa a Finale eppoi il cuore degli estensi, Ferrara».
Se crede nell’Unione, allora perchè non fare un passo in avanti e iniziare a parlare di fusione tra i Comuni...
«La fusione no. Perchè l’identità è il motore che muove ancora tanti aspetti di un territorio, di un paese. Penso al volontariato. Un’Unione equilibrata, operativa, permette risparmi e investimenti spalmati su tutto il territorio. Penso a quanto si può fare come Unione sul welfare, la sicurezza, la sanità. Prendete la fusione dei Comuni della Valsamoggia che, confinano con noi. I problemi non mancano, anche se è vero, funziona».
Bilancio, l’opposizione vi accusa di fare poco.
«Ci sono investimenti per 3 milioni e dobbiamo fare i conti con un crollo degli oneri di urbanizzazione passati da un milione di qualche anno fa a 300mila. Ma finalmente mettiamo mano nell’ammodernamento del Centro Nuoto, alle strade ridotte a gruviera e dimenticate per anni con un fondo di 850mila euro dopo i 250mila stanziati subito a inizio mandato lo scorso anno. Altri 850mila euro andranno al miglioramento della sicurezza nelle scuole. Fortunatamente c’è un allentamento da parte del Governo del Patto di Stabilità e adesso c’è la possibilità di usare i nostri soldi. E si può tornare a investire, avendo i conti in ordine...».
Vignola e il suo distretto danno ancora l’idea di essere più rivolti al bolognese...
«Lo sarà nei fatti se non si completa il tratto della Pedemontana da Solignano a Ergastolo. Nel Bolognese i lavori avanzano. Nel Modenese, dopo anni di lavori si è fermi. Ecco, chiederò agli altri Comuni di premere con me per completare il tratto che manca nel Modenese e che alleggerirebbe non poco il traffico».
C’è anche una ferrovia, la Vignola-Bologna che funziona ma ha potenzialità ben maggiori.
«Già. Non è certo Gigetto. La Vignola-Bologna funziona e quando sarà operativo il Peopple Mover che dalla stazione di Bologna porterà all’aeroporto, di fatto questa linea sarà ancora più importante e utile. Parti da Vignola e arrivi all’aeroporto... Grazie alla Fondazione di Vignola, interverremo non solo nell’ammodernare la stazione treni, ma vogliamo realizzare un parcheggio interrato al servizio della stazione. Non sarà però l’unico intervento in materia di parcheggi. Vignola spesso è assediata dalle auto. Ci sono aree già individuate che vogliamo rendere parcheggio, riqualificarle».
Sicurezza. Le telecamere non sembrano bastare...
«E infatti oltre a montarne altre (e riparare quelle che non funzionavano da anni) nei prossimi mesi come Unione installeremo i varchi elettronici. Che non vuol dire avere varchi a Vignola, che è centrale nel distretto, ma dotarne i paesi che fanno da “porta” a tutta l’area. Penso a Castelnuovo, Marano, Spilamberto, Castelvetro... E con l’accordo sulla Polizia Municipale, dovremo arrivare ad avere non solo una dozzina di agenti in più, ma anche una pattuglia che opera di notte a fianco delle altre forze dell’ordine. Ci vorrà tempo per assumerli? La decisione è stata presa. I soldi ci sono. Ora spetta a chi ha le competenze tecniche partire con l’iter».
Dovrà mettere mano anche al Piano Regolatore. Quello di Vignola risale al ’97.
«Guardi, torniamo al capitolo Unione. Nel 2004 è iniziata la progettazione di quello intercomunale. Poi siamo arrivati a fine 2017 non solo con un progetto non ancora pronto, e risorse economiche sprecate (1,3 milioni), ma il Governo ha anche introdotto una nuova legge urbanistica, che di fatto ha annullato tutto. Risorse e progettazioni. Tempo e soldi sprecati dall’Unione...».
Nei Comuni si sta accelerando con la raccolta porta a porta e tariffa puntuale. Vignola che fa?
«Entro l’estate partiremo anche noi. C’è già l’accordo con Hera. Avremo alcuni mesi di rodaggiom faremo una grande campagna di comunicazione rivolta ai cittadini. Ormai ci siamo».
Un territorio come quello della Valle Panaro merita una promozione turistica all’altezza. Dopo la fallimentare esperienza della Strada dei Vini e dei Sapori...
«Abbiamo avuto un confronto con il Touring Club e stiamo ragionando sui loro consigli. L’idea e la proposta è di creare una piattaforma unica per tutto il comprensorio intercomunale che eviti sovrapposizioni. faccia conoscere il territorio e le sue bellezze: artistiche, culturali, ambientali e gastronomiche».
Un esempio concreto di idea per i prossimi mesi....
«Grazie alla Fondazione Vignola, motore per il nostro territorio così come lo è la Fondazione Modena, il progetto “Tracce di luce” che valorizza i castelli estensi come il nostro non sarà più limitato al cuore dell’estate ma sarà esteso ad altri mesi dell’anno. Ed esportato agli altri castelli estensi dove le ricerche consentiranno di immaginarli nella loro bellezza originale. Si sta lavorando su “Tracce di luce” a Levizzano, a Spilamberto per la Rocca Rangoni, giù nella Bassa a Finale eppoi il cuore degli estensi, Ferrara».
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