LAVORAVA IN CORSO CANALGRANDE
Addio a Girolamo barbiere per 50 anni
È scomparso ieri all’età di 70 anni, Vito Stefano Girolamo, conosciutissimo barbierie in pensione. Per 50 anni aveva lavorato con, rasoio, pettine e fobici, nella bottega di corso Canalgrande sotto i...
2 MINUTI DI LETTURA
È scomparso ieri all’età di 70 anni, Vito Stefano Girolamo, conosciutissimo barbierie in pensione. Per 50 anni aveva lavorato con, rasoio, pettine e fobici, nella bottega di corso Canalgrande sotto i portici il cui cliente più celebre era Enzo Ferrari. Girolamo si è spento in ospedale dopo un brevissimo ricovero dovuto a un improvviso malore causato dalla malattia che lo aveva colpito da mesi. Il funerale si terrà domani pomeriggio. Alle 14.30 il corteo si radunerà alla camera ardente di Terracielo di via Emilia Est alla Fossalta. Poi alle 15 si terrà la messa nella chiesa di San Lazzaro in via Saliceto Panaro. Al termine, la salma sarà accompagnata al cimitero per l’ultimo saluto e la sepoltura.
Pizzetto, sigaretta, bici elettrica e un paio di occhiali da vista che ciondolano perennemente dal filo: era il famoso barbiere in corso Canalgrande, quello che col socio ha gestito per mezzo secolo il negozio “Da Antonio” accanto alla gelateria K2. Uno dei due “barbieri di Enzo Ferrari”, come tutti li chiamavano. Ci raccontò poco tempo fa: «Sono venuto a Modena nel 1962. Ero un ragazzino. Vengo dal Sud e nel mio paese, Turi di Bari, c'era poco lavoro, qui c'era il boom economico. Il sindaco di Turi aveva sposato una funzionaria della Cgil di Modena e allora parlando mi ha detto: “Vai su, vedrai che se ti dai da fare e chiedi, il lavoro lo trovi”. Così ho provato e in effetti, dopo una chiacchierata, mi hanno subito preso in prova dal barbierie di Corso Vittorio Emanuele». Nel 1963 un giorno Girolamo va al bar di Cesarone in via Carteria e incontra il suo futuro socio. «Parlando mi dice: “Perché non vieni a lavorare da me? Ho aperto da poco il negozio». Era “Da Antonio”, bottega già famosa in Canalgrande». Sono rimasto lì fino a 2 anni fa, quando andò in pensione.
Lì Girolamo ha insaponato e rasato innumerevoli volte il viso del Drake sul quale aveva una valigia di ricordi che ora porterà con sè.
Pizzetto, sigaretta, bici elettrica e un paio di occhiali da vista che ciondolano perennemente dal filo: era il famoso barbiere in corso Canalgrande, quello che col socio ha gestito per mezzo secolo il negozio “Da Antonio” accanto alla gelateria K2. Uno dei due “barbieri di Enzo Ferrari”, come tutti li chiamavano. Ci raccontò poco tempo fa: «Sono venuto a Modena nel 1962. Ero un ragazzino. Vengo dal Sud e nel mio paese, Turi di Bari, c'era poco lavoro, qui c'era il boom economico. Il sindaco di Turi aveva sposato una funzionaria della Cgil di Modena e allora parlando mi ha detto: “Vai su, vedrai che se ti dai da fare e chiedi, il lavoro lo trovi”. Così ho provato e in effetti, dopo una chiacchierata, mi hanno subito preso in prova dal barbierie di Corso Vittorio Emanuele». Nel 1963 un giorno Girolamo va al bar di Cesarone in via Carteria e incontra il suo futuro socio. «Parlando mi dice: “Perché non vieni a lavorare da me? Ho aperto da poco il negozio». Era “Da Antonio”, bottega già famosa in Canalgrande». Sono rimasto lì fino a 2 anni fa, quando andò in pensione.
Lì Girolamo ha insaponato e rasato innumerevoli volte il viso del Drake sul quale aveva una valigia di ricordi che ora porterà con sè.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
