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Concorso Seta a Modena: «Siamo come Zalone cerchiamo il posto fisso»

Concorso Seta a Modena: «Siamo come Zalone cerchiamo il posto fisso»

«Manteniamo la tradizione di Checco Zalone: cerchiamo il posto fisso». È la speranza che accompagna i circa ottocento candidati autisti Seta. Si sono presentati ieri mattina alla polisportiva Gino...

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MODENA. «Manteniamo la tradizione di Checco Zalone: cerchiamo il posto fisso». È la speranza che accompagna i circa ottocento candidati autisti Seta. Si sono presentati ieri mattina alla polisportiva Gino Pini per affrontare la prima parte della selezione: l’esame scritto. Tornavano tra i banchi per rispondere a un domande sul Codice stradale, le conoscenze dei mezzi e delle norme antinfortunistiche, le prescrizioni riguardo la sicurezza sul lavoro. Oltre allo studio, molti di loro hanno dovuto letteralmente attraversare l’Italia.

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«Abbiamo avuto poco tempo per prepararci - ha riconosciuto Giuseppe Marzano - e poi c’è stato il viaggio. Abito vicino a Gallipoli, in provincia di Lecce. Ho fatto ottocento chilometri abbondanti: mi sembra di aver guidato l’autobus per tutta la notte». Per Marzano è importante unire passione e lavoro in una professione nella quale «l’aspetto più importante è guidare secondo le regole e la legge. Ciò vuol dire sicuramente senza cellulari, auricolari e rispettando le ore di guida: la sicurezza delle persone viene insieme alla nostra».

La stragrande maggioranza dei candidati è rappresentato da uomini. Le regioni del Centrosud sono le più rappresentate, ma si trovano anche emiliani. «È la prima volta che partecipo a un concorso Seta - ha spiegato Francesco Caravelli, reggiano - ora speriamo di mantenere la tradizione di Checco Zalone, trovando un posto fisso. Cerchiamo un futuro migliore: la prospettiva di vita è aumentata, si va più tardi in pensione, per cui a 43 anni proviamo a fare qualcosa di buono». Il posto fisso non è garantito per tutti. Chi supererà la prima fase dovrà affrontare la prova di guida dei bus in diverse situazioni. Inoltre, gli esaminatori verificheranno le competenze meccaniche di base. Soltanto tra due mesi sarà stilata una graduatoria, da cui Seta attingerà per i candidati idonei all’assunzione con contratto di lavoro subordinato. I candidati potranno richiedere di essere assegnati a Modena o a un’altra provincia servita dall’azienda. «Per Seta è la prima volta che partecipo - ha ribadito Gaetano Cacciapuoti, napoletano - ma ho fatto un concorso a Firenze. In questi casi bisogna studiare il bando e prepararsi a domande sui pullman e la sicurezza». Secondo il candidato campano l’aspetto più importante per un autista è «trasportare persone in sicurezza, essere puntuali e precisi». La responsabilità è un elemento su cui tutti i candidati intervistati concordano. Un'altra caratteristica da non dimenticare è la passione. «Sin da piccolo mi è sempre piaciuto guidare - ha concluso Ciro Cinque - e mi piace l’interazione con gli altri: stare in mezzo alle persone fa piacere, anche se può determinare stress. Tutto sommato essere un autista è un bel lavoro. Non è il primo concorso che affronto: bisogna sempre tentare e mai fermarsi».

Gabriele Farina
 

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