Quasi dodicimila studenti nelle scuole dell’Unione
Sono 792 i bambini che frequentano i quindici asili nido di cui 111 stranieri Tra il liceo Fanti e i tre istituti superiori sono oltre 4300 gli alunni dietro i banchi
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Ammonta a 11.749 unità, la popolazione delle scuole nelle Terre d’Argine. Un numero considerevole, dato dalla somma degli studenti frequentanti ogni ordine e grado, dal nido agli istituti superiori dei quattro Comuni. Come ogni anno, l’Unione riassume i dati più importanti relativi ai servizi educativi offerti sul territorio: questi fotografano il periodo ottobre-dicembre 2017 e l’istantanea che ne scaturisce è sostanzialmente positiva.
Partendo dalle fasce di età più giovani, sono 15 i nidi d’infanzia: 11 comunali; 4 privati e convenzionati con l’Unione; uno privato e non convenzionato. Il totale dei frequentanti è di 792 bambini, di cui 111 stranieri, così suddivisi: 61 a Campogalliano (40,4%: -0,3% rispetto all’anno scorso); 561 a Carpi (37,0%: +0,4%); 44 a Novi (26,4%: +2,1%) e 126 a Soliera (40,7%: -1,8%).
In totale, il 37% dei residenti dell’Unione in età 0-3 anni frequenta il nido (+0,3% rispetto all’anno scorso) e, anche quanto al tasso di risposta alle domande di iscrizione rispetto alle richieste, queste sono in complesso il 90,3% (con punte minime e massime: dal 78% di Campogalliano al 100% di Novi).
Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, invece, 9 di esse sono comunali, 15 statali, 11 paritarie autonome. Il totale dei bambini frequentanti le 118 sezioni ammonta a 2.626 (-63 rispetto allo scorso anno), di cui 606 di cittadinanza non italiana: oltre il 95% dei bambini residenti. Anche in questo caso, il tasso di risposta alle domande di iscrizione tocca il 100% in tutti i quattro comuni.
Sono, poi, distribuiti in 226 classi i 5.083 studenti (di cui 1052 stranieri) delle 22 scuole primarie, di cui 2 paritarie. Una la scuola primaria a Campogalliano, con 19 classi; 16, di cui due paritarie, con 150 classi, a Carpi; 2, con 23 classi, a Novi; 3, per un totale di 34 classi, a Soliera.
A salire, sono 8 le scuole secondarie di primo grado, di cui una paritaria: una a Campogalliano; 5, di cui una paritaria, a Carpi; una, funzionante sulle due sedi di Novi e Rovereto, per il territorio di Novi; una a Soliera. Il totale dei frequentanti è 2.975 studenti, di cui 563 stranieri, in 134 classi.
Infine, le scuole secondarie di secondo grado. Presenti unicamente a Carpi, sono quattro: il liceo Fanti, istituto Meucci, Vallauri; Itis da Vinci. A fronte di 188 classi, il totale degli studenti è di 4.304 (in grande crescita: +98), dei quali 578 stranieri.
«I dati evidenziano innanzitutto la conferma del consolidamento quantitativo e qualitativo del sistema di educazione - afferma l’Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche dell’Unione, Paola Guerzoni - oltre che dei dati relativi a iscritti e frequentanti i servizi alla prima infanzia; vi è, poi, un’offerta in grado di rispondere a picchi e flussi demografici, anche se con qualche criticità rimanente, in particolare sulle scuole superiori, in parte risolta ma ancora da concludersi definitivamente; si consolida anche la crescita di frequentanti i percorsi per adulti, dovuti anche alla nuova sede autonoma di Carpi del C.P.I.A.. Alcuni indicatori demografici, sociali ed economici sembrano testimoniare una ripresa, dopo gli ultimi anni di contrazione, che potrà portare l’Unione a un’offerta il più completa, universale e pluralistica possibile». (camma)
Partendo dalle fasce di età più giovani, sono 15 i nidi d’infanzia: 11 comunali; 4 privati e convenzionati con l’Unione; uno privato e non convenzionato. Il totale dei frequentanti è di 792 bambini, di cui 111 stranieri, così suddivisi: 61 a Campogalliano (40,4%: -0,3% rispetto all’anno scorso); 561 a Carpi (37,0%: +0,4%); 44 a Novi (26,4%: +2,1%) e 126 a Soliera (40,7%: -1,8%).
In totale, il 37% dei residenti dell’Unione in età 0-3 anni frequenta il nido (+0,3% rispetto all’anno scorso) e, anche quanto al tasso di risposta alle domande di iscrizione rispetto alle richieste, queste sono in complesso il 90,3% (con punte minime e massime: dal 78% di Campogalliano al 100% di Novi).
Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, invece, 9 di esse sono comunali, 15 statali, 11 paritarie autonome. Il totale dei bambini frequentanti le 118 sezioni ammonta a 2.626 (-63 rispetto allo scorso anno), di cui 606 di cittadinanza non italiana: oltre il 95% dei bambini residenti. Anche in questo caso, il tasso di risposta alle domande di iscrizione tocca il 100% in tutti i quattro comuni.
Sono, poi, distribuiti in 226 classi i 5.083 studenti (di cui 1052 stranieri) delle 22 scuole primarie, di cui 2 paritarie. Una la scuola primaria a Campogalliano, con 19 classi; 16, di cui due paritarie, con 150 classi, a Carpi; 2, con 23 classi, a Novi; 3, per un totale di 34 classi, a Soliera.
A salire, sono 8 le scuole secondarie di primo grado, di cui una paritaria: una a Campogalliano; 5, di cui una paritaria, a Carpi; una, funzionante sulle due sedi di Novi e Rovereto, per il territorio di Novi; una a Soliera. Il totale dei frequentanti è 2.975 studenti, di cui 563 stranieri, in 134 classi.
Infine, le scuole secondarie di secondo grado. Presenti unicamente a Carpi, sono quattro: il liceo Fanti, istituto Meucci, Vallauri; Itis da Vinci. A fronte di 188 classi, il totale degli studenti è di 4.304 (in grande crescita: +98), dei quali 578 stranieri.
«I dati evidenziano innanzitutto la conferma del consolidamento quantitativo e qualitativo del sistema di educazione - afferma l’Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche dell’Unione, Paola Guerzoni - oltre che dei dati relativi a iscritti e frequentanti i servizi alla prima infanzia; vi è, poi, un’offerta in grado di rispondere a picchi e flussi demografici, anche se con qualche criticità rimanente, in particolare sulle scuole superiori, in parte risolta ma ancora da concludersi definitivamente; si consolida anche la crescita di frequentanti i percorsi per adulti, dovuti anche alla nuova sede autonoma di Carpi del C.P.I.A.. Alcuni indicatori demografici, sociali ed economici sembrano testimoniare una ripresa, dopo gli ultimi anni di contrazione, che potrà portare l’Unione a un’offerta il più completa, universale e pluralistica possibile». (camma)
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