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Modena. Va in scena il balletto ma l’étoile annunciata è seduta in platea

di Giuseppe Galli
Modena. Va in scena il balletto ma l’étoile annunciata è seduta in platea

La ballerina Arianne Lafita e il compagno Vittorio Galloro chiedono spiegazioni al teatro Michelangelo di Modena

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REGGIO EMILIA. Non credevano alle loro orecchie quando, a fine novembre, un’amica li ha chiamati per dire che aveva acquistato il biglietto per assistere al loro balletto - “Lo schiaccianoci” messo in scena dalla Compagnia nazionale di Raffaele Paganini e Almatanz - che sarebbe andato in scena il 2 dicembre 2017 al teatro Michelangelo di Modena.

Vittorio Galloro, 37enne di Napoli, e la compagna (di ballo e nella vita) Arianne Lafita Gonzalvez, 32enne originaria di Cuba - due ballerini di fama mondiale, étoiles del Balletto di Cuba e che dal 2006 vivono a Reggio - sono caduti dalle nuvole e, sapendo di non avere in agenda alcuna esibizione per quella data, hanno cercato spiegazioni. Attraverso siti internet e social network, in particolare un articolo uscito sulla Gazzetta di Modena il 12 settembre scorso, in cui veniva presentata la stagione del Michelangelo, hanno avuto le prime conferme. Così, un po’ arrabbiati e un po’ incuriositi, Vittorio e Arianne hanno deciso, quella sera, di accompagnare l’amica al teatro di Modena e andare a vedere quel balletto che, in passato (nel dicembre 2016), li aveva già visti protagonisti, proprio insieme alla compagnia romana e sempre in quel teatro.

Arianne Lafita, che secondo il programma di sala - con tanto di fotografia della coppia e il loro curriculum stampati nel libretto con la stagione del Michelangelo - doveva essere la prima ballerina della serata, senza dare nell’occhio si è comprata il biglietto dal costo di 25 euro e si è seduta in platea, curiosa di vedere chi si sarebbe presentato al suo posto.

Vittorio Galloro, invece, non ce l’ha fatta: dopo aver scattato una fotografia insieme alla compagna accanto al cartellone posizionato davanti al teatro, dove erano raffigurati i due ballerini, ha preferito rimanere fuori: «Ho un’immagine e una reputazione da difendere - spiega - e, entrando quella sera a teatro, temevo di poter fare o dire qualcosa che le avrebbe danneggiate».

Arianne, invece, ha cominciato a fare domande, sia alla biglietteria che alle maschere: «Ho chiesto chi fossero i ballerini della serata ma nessuno mi ha riconosciuto, anche se la mia foto, almeno prima dello spettacolo, era appesa ovunque. Sì, prima dello spettacolo perché già nell’intervallo avevano fatto sparire tutto. È stato un colpo al cuore, per me, vedere che il pubblico in sala stesse guardando ballare artisti che, a loro insaputa, non erano quelli per cui avevano pagato il biglietto e che si siano portati a casa l’immagine di una ballerina che non ero io anche se, per loro, aveva il mio nome». Arianne Lafita e Vittorio Galloro hanno così deciso di rivolgersi a un avvocato, il reggiano Giuseppe Chierici, al fine di tutelare la loro immagine e ricostruire quanto possa essere accaduto. Il legale ha mandato una lettera al teatro Michelangelo e, dopo alcune settimane, lo stesso avvocato e le due étoiles sono ancora in attesa di una risposta: «Vogliamo capire bene cosa sia successo - commentano - per valutare eventuali responsabilità civili e penali, il danno ricevuto alla nostra immagine e sporgere eventualmente denuncia contro i colpevoli. Ci preme però, innanzitutto, comunicare ai nostri fans, al pubblico presente quella sera e agli addetti ai lavori che la sera del 2 dicembre 2017 non siamo mai stati invitati nè tantomeno abbiamo ballato nelle vesti di primi ballerini allo spettacolo “Schiaccianoci”, messo in scena al teatro Michelangelo di Modena dalla Compagnia nazionale Raffaele Paganini con regia e coreografia di Luigi Martelletta. Ogni pubblicità e/o comunicazione dei nostri nomi e le nostre immagini riconducibili a quello spettacolo non sono state pertanto autorizzate».

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