Castelfrigo, un video di Ciriesi che parla ai lavoratori esterni
Il proprietario dell’azienda negava di essere coinvolto con le false cooperative ma le immagini lo smentiscono
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Lotta senza esclusione di colpi fra i sindacati Cgil e Cisl sulla vicenda Castelfrigo. Ieri le pesanti accuse di Cgil sulle “strane coincidenze” che riguarderebbero sindacalisti Cisl al tempo stesso soci fondatori di cooperative considerate fasulle e relativa minaccia di azioni giudiziarie da parte di Cisl.
Ora emerge un video integrale dell’assemblea tenuta dalla proprietà di Castelfrigo nell’ottobre 2016 in cui, dice Marco Bottura di Flai Cgil Modena, «Roberto Ciriesi, proprietario e amministratore unico della Castelfrigo, parla davanti a tutti i lavoratori del sito produttivo di Castelnuovo, sia lavoratori diretti a quelli in appalto. Questo è uno dei fatti più interessanti - dice Bottura - perché Castelfrigo stessa ha negato più volte il proprio coinvolgimento diretto con le false cooperative, sottolineando la separazione e l’autonomia delle stesse, nonché prendendone formalmente le distanze. Nel video Roberto Ciriesi dichiara ai lavoratori: “…quindi quelle persone che si sono prestate a queste cose politiche e si sono fatte strumentalizzare da alcuni, io li considero colpevoli e traditori”. Una dichiarazione che viene esposta da un datore di lavoro in un’assemblea di tutti i lavoratori del sito produttivo e che trova riscontro nei licenziamenti avvenuti. Sempre nel video Roberto Ciriesi dichiara davanti ai lavoratori: “Non sono certo i sindacati che possono risolvere una situazione così, perché casomai i sindacati possono servire se l’azienda va talmente bene, diciamo benissimo, e i titolari dell’azienda non capiscono che devono fare avere qualcosa anche ai dipendenti. I sindacati in una roba del genere creano solo confusione. Poi capisco che siete in tanti e pensate di essere tutelati meglio da un sindacato... Questo lo posso capire. Però, la cosa che vi dico: cercate di scegliere il sindacato giusto". Si tratta di una frase apparentemente neutra, ma che prende forma nei citati accordi tra Castelfrigo e Cisl, dove Castelfrigo garantisce e sottoscrive la rioccupazione dei lavoratori che danno il mandato alla Cisl. “C’è il rischio - è ancora Ciriesi che parla in assemblea per lamentarsi delle ispezioni - che diano delle multe anche a tanti di voi, quindi non è stato molto intelligente fare tutta questa confusione, perché noi, se i nostri problemi ce li risolvevamo tra di noi, tutti questi enti non venivano fuori, perché c’era la maniera di risolverli all’interno”. A ognuno il suo vantaggio - conclude Bottura - per le imprese è l’abbattimento del costo del lavoro, per le false cooperative è la ricchezza delle persone che gestiscono l’appalto, per i sindacati compiacenti sono le iscrizioni assicurate, per i lavoratori sono pezzi di stipendio esentasse, cose tutte da risolvere “tra noi”. Ora i rappresentanti politici e istituzionali facciano la loro parte. Noi stiamo facendo la nostra».
Ora emerge un video integrale dell’assemblea tenuta dalla proprietà di Castelfrigo nell’ottobre 2016 in cui, dice Marco Bottura di Flai Cgil Modena, «Roberto Ciriesi, proprietario e amministratore unico della Castelfrigo, parla davanti a tutti i lavoratori del sito produttivo di Castelnuovo, sia lavoratori diretti a quelli in appalto. Questo è uno dei fatti più interessanti - dice Bottura - perché Castelfrigo stessa ha negato più volte il proprio coinvolgimento diretto con le false cooperative, sottolineando la separazione e l’autonomia delle stesse, nonché prendendone formalmente le distanze. Nel video Roberto Ciriesi dichiara ai lavoratori: “…quindi quelle persone che si sono prestate a queste cose politiche e si sono fatte strumentalizzare da alcuni, io li considero colpevoli e traditori”. Una dichiarazione che viene esposta da un datore di lavoro in un’assemblea di tutti i lavoratori del sito produttivo e che trova riscontro nei licenziamenti avvenuti. Sempre nel video Roberto Ciriesi dichiara davanti ai lavoratori: “Non sono certo i sindacati che possono risolvere una situazione così, perché casomai i sindacati possono servire se l’azienda va talmente bene, diciamo benissimo, e i titolari dell’azienda non capiscono che devono fare avere qualcosa anche ai dipendenti. I sindacati in una roba del genere creano solo confusione. Poi capisco che siete in tanti e pensate di essere tutelati meglio da un sindacato... Questo lo posso capire. Però, la cosa che vi dico: cercate di scegliere il sindacato giusto". Si tratta di una frase apparentemente neutra, ma che prende forma nei citati accordi tra Castelfrigo e Cisl, dove Castelfrigo garantisce e sottoscrive la rioccupazione dei lavoratori che danno il mandato alla Cisl. “C’è il rischio - è ancora Ciriesi che parla in assemblea per lamentarsi delle ispezioni - che diano delle multe anche a tanti di voi, quindi non è stato molto intelligente fare tutta questa confusione, perché noi, se i nostri problemi ce li risolvevamo tra di noi, tutti questi enti non venivano fuori, perché c’era la maniera di risolverli all’interno”. A ognuno il suo vantaggio - conclude Bottura - per le imprese è l’abbattimento del costo del lavoro, per le false cooperative è la ricchezza delle persone che gestiscono l’appalto, per i sindacati compiacenti sono le iscrizioni assicurate, per i lavoratori sono pezzi di stipendio esentasse, cose tutte da risolvere “tra noi”. Ora i rappresentanti politici e istituzionali facciano la loro parte. Noi stiamo facendo la nostra».
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