Gazzetta di Modena

Modena

Fanano va dai giudici per difendere la sua acqua pubblica

di Daniele Montanari
Fanano va dai giudici per difendere la sua acqua pubblica

Il Comune impugna il sollecito di Atersir che spinge per Hera Muzzarelli: «Abbiamo investito tanto, restiamo autonomi»

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FANANO. Il Comune di Fanano fa ricorso al Tar per mantenere l’autonomia del servizio idrico integrato, respingendo la richiesta di Atersir di rientrare in una gestione Hera stabilita nel 2006 ma finora sempre evasa. La decisione è stata formalizzata ieri in Giunta, andando a sommarsi a quelle di Montese e Fiumalbo nonché, sul fronte parmense, Berceto. I quattro Comuni da tempo riuniti in comitato proprio per difendere le cosiddette gestioni “in house”, che dal 2006 non sarebbero più consentite per legge nei centri sotto ai 5mila abitanti ma superiori ai mille.

Però dal dicembre 2015 si è spalancata la strada del Collegato Ambiente proposto dal senatore modenese Stefano Vaccari (Pd), che ha aperto la possibilità per i piccoli Comuni di conservare la gestione autonoma con certi requisiti. Ed è a questa chance che si appella ora Fanano, pur conscio di affrontare una strada in salita. Perché la volontà di usufruire della norma in realtà il Comune l’aveva fatta presente ad Atersir (l’Agenzia regionale per i servizi idrici e i rifiuti) già con lettera del 21 aprile 2016, a cui era stato risposto in maniera negativa sulla base del responso del Ministero datato 5 maggio 2016, secondo il quale Fanano non avrebbe i presupposti per aderire al Collegato in quanto Comune che sulla carta risulta già affidato al gestore scelto per la provincia di Modena, cioè Hera.

Di fronte ai continui solleciti da parte di Atersir nel dare seguito all’adempimento, il Comune già il 16 giugno 2017, assieme agli altri membri del comitato, aveva dato incarico a un legale, il prof Francesco Saverio Marini di Roma, di studiare la possibilità di un ricorso. Che si è reso necessario a tutti gli effetti dopo la lettera con cui il 31 ottobre Atersir ha formalmente comunicato «il rigetto dell’istanza per il riconoscimento della sussistenza dei requisiti della gestione autonoma del servizio ai sensi dell’articolo 147, comma 2 bis, del decreto legislativo 152/2006».

Motivazione un po’ paradossale: in sostanza per Atersir la gestione diretta del servizio da parte di Fanano non si profilerebbe come autonoma perché sulla carta dal 2006 è di Hera. Ma nella realtà non lo è mai stata. A seguito del preventivo da 3.722 euro (più Iva) arrivato il 15 gennaio, si è dato via libera quindi al ricorso prima della scadenza dei fatidici 60 giorni.

Visto che il tema è sentitissimo sul territorio, per il 25 gennaio alle 20 è stato fissato un incontro aperto in sala consiliare (non il Consiglio straordinario chiesto dall’opposizione) per fare il punto. «Se il ricorso andrà bene, non ci saranno più problemi di gestione, perché sarà riconosciuta la nostra autonomia - sottolinea il sindaco Stefano Muzzarelli - diversamente valuteremo il da farsi. In questi quattro anni abbiamo dimostrato coi fatti quanto teniamo al nostro servizio, con investimenti e interventi: dal rifacimento in atto del serbatoio della Castellina, a Trentino, all’implemento delle captazioni nella zona dei Taburri, che ci hanno salvato dalla crisi idrica di quest’estate. Stiamo potenziando il depuratore, affidando i lavori per un nuovo bacino in zona Canevare ed è stata aumentata la capacità di altri. Più tutti gli investimenti sulle fognature, per risolvere situazioni critiche. Se avessimo avuto intenzione di consegnare le chiavi a Hera, come dice la minoranza, per quale motivo avremmo dovuto fare tutti questi sforzi?».

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