Gentiloni “battezza” Porta Nord «Sì alla qualità, no all’espansione»
di Luca Gardinale
Sopralluogo al cantiere Casa della Salute, incontro col sindaco al PalaMadiba davanti a 200 persone Muzzarelli: «Qualità urbana per rilanciare l’area». Galli (Fi): «Siamo all’inaugurazione del nulla»
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Detta così, a tre giorni dall’assemblea sulle 28 nuove palazzine che ridisegneranno un pezzo di città, fa un po’ effetto. Fatto sta che il presidente del Consiglio Gentiloni, chiudendo la sua visita modenese al Palamadiba di via Canaletto, si è congedato con un monito che sembra un po’ in controtendenza con quello che nei prossimi anni succederà nella zona sud-est di Modena: «Oggi - ha detto il premier - le nostre città hanno bisogno di qualità, e non di espansione».
Facendo un passo indietro, il presidente del Consiglio è arrivato in città ieri pomeriggio alle 15.30: una visita di un’ora e mezza per celebrare insieme al sindaco Muzzarelli, alla giunta, ai consiglieri e ai tecnici comunali la consegna dei primi due cantieri per la riqualificazione dell’Area nord della città grazie al Progetto Periferie, che si è aggiudicato 18 milioni di finanziamenti piazzandosi al sesto posto del Bando Periferie, promosso dal governo. Arrivato alla Porta nord, dietro la stazione, il premier ha così firmato il contratto relativo ai cantieri insieme al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e a Giorgio Razzoli, presidente della società di trasformazione urbana CambiaMo, per fare poi un sopralluogo dall’altra parte della strada, nel cantiere della Casa della Salute, spostandosi poi verso il Palamadiba di via Canaletto per un incontro a cui hanno partecipato circa duecento persone, tra cui diversi rappresentanti delle istituzioni e della politica modenese.
«Ci troviamo in un territorio di grandi eccellenze - ha esordito Gentiloni - dal settore dell’automotive alla Ferrari, passando per l’enogastronomia. Ma soprattutto ci troviamo in una terra di grandi pulsioni democratiche, perché avete dimostrato di avere la forza di rialzare la testa dopo il terremoto del 2012». Passando alla riqualificazione dell’Area nord, il presidente ha parlato di «progetti straordinariamente ricchi che ruotano intorno al Bando Periferie. Un bando che ha coinvolto 120 città, con Modena che ha raggiunto il sesto posto, per dar vita a iniziative che, citando Renzo Piano, possiamo definire “rammendo del tessuto urbano”. Dopo aver elogiato anche il progetto per la Casa della Salute, «che concentrerà in un unico edificio diversi aspetti della cura», il presidente del Consiglio ha ribadito la necessità di fare investimenti di qualità e di non consumare nuovo territorio: «Oggi serve consapevolezza del valore delle nostre città - ha concluso il premier - dunque, tolti alcuni casi in cui esistono delle emergenze abitative, in generale c’è uno straordinario bisogno di qualità, e non di espansione delle città». Un plauso ai progetti che rilanceranno l’area a nord della stazione, insomma, anche se il riferimento allo stop all’espansione sembra andare in direzione opposta rispetto all’intervento di cui si parlerà lunedì sera in via Viterbo, in un’assemblea pubblica che si presenta già piuttosto calda. Prima del presidente, era stato il sindaco Muzzarelli a prendere la parola: «Caro presidente - ha esordito - benvenuto a Modena e grazie di essere qui con noi alla consegna dei primi cantieri stradali della riqualificazione della periferia nord della fascia ferroviaria. Riqualificazione finanziata da governo, Comune e da altri protagonisti pubblici e privati per un totale di 59 milioni di euro: siamo certi che il decollo del piano mobiliterà altri investimenti di rigenerazione e sviluppo». Il primo cittadino ha quindi ricordato che «la rigenerazione contribuirà in maniera decisiva ad accrescere la sicurezza, la cui tutela dipende sì dal dispiegamento e dai controlli delle forze dell’ordine, ma prima di tutto dal superamento delle situazioni e delle fonti di degrado, dalla qualità urbana e di conseguenza dalla coesione e dal civismo del tessuto sociale». Meno soddisfatto il capogruppo di Forza Italia Andrea Galli, che non ha condiviso l’intervento della responsabile della portineria del complesso Errenord: «Dopo l’intervento del sindaco Muzzarelli - attacca Galli - che si è beato dell’inaugurazione del nulla (il progetto è stato presentato nel 1999 dal sindaco Barbolini, e questa è la seconda falsa inaugurazione in tre giorni) ha passato la parola alla responsabile della portineria dell’Errenord. Ora - incalza il capogruppo di Forza Italia - senza nulla togliere alla dignità di ogni lavoro, è possibile far parlare come secondo intervento la portinaia araba del complesso? L’apporto del suo intervento cosa ha portato di reale alla falsa inaugurazione?». Non la pensa così il segretario cittadino del Pd Andrea Bortolamasi, che parla di una «settimana da ricordare: dopo l’inaugurazione della palazzina ex Aem, il presidente Gentiloni dà l’avvio al primo cantiere che parte in Italia del Progetto Periferie: risorse, come mai se ne erano viste, per riqualificare un interno comparto di città. Il nostro progetto è stato tra i primi classificati, ed è stato premiato perché crea le condizioni per uno spazio di qualità e con servizi innovativi e utili per lo sviluppo, dalla Casa della Salute al Data Center».
Facendo un passo indietro, il presidente del Consiglio è arrivato in città ieri pomeriggio alle 15.30: una visita di un’ora e mezza per celebrare insieme al sindaco Muzzarelli, alla giunta, ai consiglieri e ai tecnici comunali la consegna dei primi due cantieri per la riqualificazione dell’Area nord della città grazie al Progetto Periferie, che si è aggiudicato 18 milioni di finanziamenti piazzandosi al sesto posto del Bando Periferie, promosso dal governo. Arrivato alla Porta nord, dietro la stazione, il premier ha così firmato il contratto relativo ai cantieri insieme al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e a Giorgio Razzoli, presidente della società di trasformazione urbana CambiaMo, per fare poi un sopralluogo dall’altra parte della strada, nel cantiere della Casa della Salute, spostandosi poi verso il Palamadiba di via Canaletto per un incontro a cui hanno partecipato circa duecento persone, tra cui diversi rappresentanti delle istituzioni e della politica modenese.
«Ci troviamo in un territorio di grandi eccellenze - ha esordito Gentiloni - dal settore dell’automotive alla Ferrari, passando per l’enogastronomia. Ma soprattutto ci troviamo in una terra di grandi pulsioni democratiche, perché avete dimostrato di avere la forza di rialzare la testa dopo il terremoto del 2012». Passando alla riqualificazione dell’Area nord, il presidente ha parlato di «progetti straordinariamente ricchi che ruotano intorno al Bando Periferie. Un bando che ha coinvolto 120 città, con Modena che ha raggiunto il sesto posto, per dar vita a iniziative che, citando Renzo Piano, possiamo definire “rammendo del tessuto urbano”. Dopo aver elogiato anche il progetto per la Casa della Salute, «che concentrerà in un unico edificio diversi aspetti della cura», il presidente del Consiglio ha ribadito la necessità di fare investimenti di qualità e di non consumare nuovo territorio: «Oggi serve consapevolezza del valore delle nostre città - ha concluso il premier - dunque, tolti alcuni casi in cui esistono delle emergenze abitative, in generale c’è uno straordinario bisogno di qualità, e non di espansione delle città». Un plauso ai progetti che rilanceranno l’area a nord della stazione, insomma, anche se il riferimento allo stop all’espansione sembra andare in direzione opposta rispetto all’intervento di cui si parlerà lunedì sera in via Viterbo, in un’assemblea pubblica che si presenta già piuttosto calda. Prima del presidente, era stato il sindaco Muzzarelli a prendere la parola: «Caro presidente - ha esordito - benvenuto a Modena e grazie di essere qui con noi alla consegna dei primi cantieri stradali della riqualificazione della periferia nord della fascia ferroviaria. Riqualificazione finanziata da governo, Comune e da altri protagonisti pubblici e privati per un totale di 59 milioni di euro: siamo certi che il decollo del piano mobiliterà altri investimenti di rigenerazione e sviluppo». Il primo cittadino ha quindi ricordato che «la rigenerazione contribuirà in maniera decisiva ad accrescere la sicurezza, la cui tutela dipende sì dal dispiegamento e dai controlli delle forze dell’ordine, ma prima di tutto dal superamento delle situazioni e delle fonti di degrado, dalla qualità urbana e di conseguenza dalla coesione e dal civismo del tessuto sociale». Meno soddisfatto il capogruppo di Forza Italia Andrea Galli, che non ha condiviso l’intervento della responsabile della portineria del complesso Errenord: «Dopo l’intervento del sindaco Muzzarelli - attacca Galli - che si è beato dell’inaugurazione del nulla (il progetto è stato presentato nel 1999 dal sindaco Barbolini, e questa è la seconda falsa inaugurazione in tre giorni) ha passato la parola alla responsabile della portineria dell’Errenord. Ora - incalza il capogruppo di Forza Italia - senza nulla togliere alla dignità di ogni lavoro, è possibile far parlare come secondo intervento la portinaia araba del complesso? L’apporto del suo intervento cosa ha portato di reale alla falsa inaugurazione?». Non la pensa così il segretario cittadino del Pd Andrea Bortolamasi, che parla di una «settimana da ricordare: dopo l’inaugurazione della palazzina ex Aem, il presidente Gentiloni dà l’avvio al primo cantiere che parte in Italia del Progetto Periferie: risorse, come mai se ne erano viste, per riqualificare un interno comparto di città. Il nostro progetto è stato tra i primi classificati, ed è stato premiato perché crea le condizioni per uno spazio di qualità e con servizi innovativi e utili per lo sviluppo, dalla Casa della Salute al Data Center».
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