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Il Codacons alza la voce sulle scuole “ingessate”

Il Codacons alza la voce sulle scuole “ingessate”

SERRAMAZZONI. La giunta dice una cosa, l’opposizione un’altra. E fin qui sarebbe anche tutto regolare, se non fosse che di mezzo ci sono i bambini, che continuano ad andare a scuola nei moduli...

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SERRAMAZZONI. La giunta dice una cosa, l’opposizione un’altra. E fin qui sarebbe anche tutto regolare, se non fosse che di mezzo ci sono i bambini, che continuano ad andare a scuola nei moduli provvisori, il cui costo continua a gravare sui cittadini, mentre nel frattempo la tettoia con il cartello “pericolo di crollo” viene utilizzata come riparo occasionale dai passanti sorpresi dalla pioggia.

Succede a Serramazzoni, alle scuole Cavani-Casolari - complesso che comprende medie ed elementari - dove i lavori di ristrutturazione e consolidamento partiti a settembre sono fermi, mentre i bambini, che in teoria avrebbero dovuto tornare nella scuola a fine 2017, continuano a fare lezione nei prefabbricati situati in diversi punti del paese.

Una situazione denunciata con forza dal comitato “Scuole nuove e sicure”, che si è rivolto al Codacons di Modena: «L’impegno era quello di riconsegnare le scuole entro la fine dell’anno scorso - spiega il presidente dell’associazione Fabio Galli - e i genitori pensavano di poter riportare i figli nell’istituto magari a gennaio o febbraio. Il fatto, però, è che oggi è tutto fermo, anche perché dopo una settimana di lavori il cantiere si è fermato».

Ad allarmare ulteriormente i genitori, nei giorni scorsi è arrivata la presa di posizione del consigliere di opposizione Stefano Toni, che ha parlato di «operai che, di fronte ad alcuni cedimenti incontrollati avvenuti durante i lavori, avrebbero temuto per la loro incolumità».

A gettare acqua sul fuoco oggi è il sindaco Roberto Rubbiani, che fa notare che «i lavori riprenderanno al più presto: si è trattato solo di uno stop tecnico - spiega - dovuto a una riprogettazione dei lavori per rendere la scuola ancora più sicura».

Basterà per tranquillizzare i genitori? Perché tra le questioni sul tavolo, oltre a quella della riapertura dell’istituto, c’è anche quella dei moduli provvisori, che si trovano su una frana attiva: «Nell’assemblea pubblica del 31 agosto scorso - spiega Stefano Mapelli, presidente del comitato - ci era stato detto che la frana è sotto controllo, mentre il vicesindaco Gianaroli ha detto che gli strumenti per la rilevazione sono fuori uso da anni. Ci sembra un’evidente incongruenza. Tutto questo mentre l’ingresso delle scuole, dove è scritto chiaramente “pericolo di crollo”, si trasforma spesso in un “rifugio” per i passanti che non vogliono prendere la pioggia».

Per il comitato, insomma, ci sono diverse situazioni difficili, anche se sulla frana è ancora il sindaco Rubbiani a far sapere che «le strumentazioni sono funzionanti, e i rilievi di alcuni giorni fa hanno dimostrato che non ci sono movimenti».

Luca Gardinale

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