Il M5S chiede pure le dimissioni del sindaco
Seduta al vetriolo in Consiglio sul caso dell’alloggio affittato per i profughi dall’assessore Galantini
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L'assessore Cesare Galantini ha, infine, rotto il silenzio, nella seduta di Consiglio di giovedì, rispondendo ai consiglieri del Movimento 5 Stelle che da settimane ne chiedono le dimissioni. “Reo” di avere affittato il proprio appartamento di Fossoli alla cooperativa Caleidos che vi ha poi alloggiato sei richiedenti asilo, Galantini ma, ancora prima, l’assessore Daniela Depietri, hanno fatto chiarezza sull’iter seguito nel corso della vicenda.
Innanzitutto, la differenza tra Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo) e Cas (Centri di accoglienza straordinaria). «Nell’Unione Terre d'Argine, ente capofila di un progetto Sprar, abbiamo 31 posti di questo tipo, di cui 11 a Carpi e per cui riceviamo risorse dallo Stato - ha affermato Depietri - In questo caso, la sistemazione dei rifugiati negli appartamenti affittati da Caleidos avviene con la supervisione del Comune, che ne conosce ogni dettaglio: nome dei proprietari, tipo di locazione, indirizzo, canone di affitto, eccetera. Questi sono i dati che abbiamo fornito ai consiglieri 5 Stelle. I Cas, invece, vengono gestiti dalla Prefettura e dagli enti gestori: di questi, l’amministrazione non conosce alcun dettaglio». A quest’ultimo genere appartiene l'appartamento di Fossoli: ecco spiegato, dunque, il motivo per cui le specifiche del caso non erano state fornite al Movimento.
Da parte sua, ancora una volta Galantini ha respinto al mittente la richiesta di dimissioni. Dimissioni che, peraltro, la consigliera Medici ha esteso al sindaco stesso, al quale contesta “le stesse responsabilità, nella vicenda”. «È una richiesta priva di fondamento giuridico - ha affermato Galantini - Sono proprietario dei muri, ma non mi occupo della gestione degli ospiti, che compete a Caleidos. Quello dei 5 Stelle è stato un atto di strumentalizzazione politica, che non trova supporto nella realtà dei fatti. Un atto di squadrismo mediatico, nella ricerca spasmodica dello scandalo, del malaffare». Unanime l'appoggio a Galantini degli altri esponenti delle forze politiche. «Si sente spesso dire “accoglieteli a casa vostra”: Galantini l’ha fatto - ha affermato Cristian Rostovi, FdI - Quella dei 5 Stelle è una mozione strumentale da campagna elettorale e sono preoccupato di come inculchino nelle persone un senso di sfiducia nelle istituzioni». Anche Roberto Benatti, FI, ha parlato di una mossa che ha fatto presa sulle paure della gente «posta per prendere consenso in quella fetta di popolazione che, nel caso, vede qualcosa di scandaloso». (camma)
Innanzitutto, la differenza tra Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo) e Cas (Centri di accoglienza straordinaria). «Nell’Unione Terre d'Argine, ente capofila di un progetto Sprar, abbiamo 31 posti di questo tipo, di cui 11 a Carpi e per cui riceviamo risorse dallo Stato - ha affermato Depietri - In questo caso, la sistemazione dei rifugiati negli appartamenti affittati da Caleidos avviene con la supervisione del Comune, che ne conosce ogni dettaglio: nome dei proprietari, tipo di locazione, indirizzo, canone di affitto, eccetera. Questi sono i dati che abbiamo fornito ai consiglieri 5 Stelle. I Cas, invece, vengono gestiti dalla Prefettura e dagli enti gestori: di questi, l’amministrazione non conosce alcun dettaglio». A quest’ultimo genere appartiene l'appartamento di Fossoli: ecco spiegato, dunque, il motivo per cui le specifiche del caso non erano state fornite al Movimento.
Da parte sua, ancora una volta Galantini ha respinto al mittente la richiesta di dimissioni. Dimissioni che, peraltro, la consigliera Medici ha esteso al sindaco stesso, al quale contesta “le stesse responsabilità, nella vicenda”. «È una richiesta priva di fondamento giuridico - ha affermato Galantini - Sono proprietario dei muri, ma non mi occupo della gestione degli ospiti, che compete a Caleidos. Quello dei 5 Stelle è stato un atto di strumentalizzazione politica, che non trova supporto nella realtà dei fatti. Un atto di squadrismo mediatico, nella ricerca spasmodica dello scandalo, del malaffare». Unanime l'appoggio a Galantini degli altri esponenti delle forze politiche. «Si sente spesso dire “accoglieteli a casa vostra”: Galantini l’ha fatto - ha affermato Cristian Rostovi, FdI - Quella dei 5 Stelle è una mozione strumentale da campagna elettorale e sono preoccupato di come inculchino nelle persone un senso di sfiducia nelle istituzioni». Anche Roberto Benatti, FI, ha parlato di una mossa che ha fatto presa sulle paure della gente «posta per prendere consenso in quella fetta di popolazione che, nel caso, vede qualcosa di scandaloso». (camma)
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