Muzzarelli chiama il Motor Show a Modena
Il sindaco auspica il trasferimento della rassegna da Bologna a Modena Fiere
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Motor Show a Modena, una possibilità che il sindaco Muzzarelli non respinge. Anzi, il primo cittadino ieri ha spiegato che per l’autosalone nato a Bologna ormai molti anni fa sotto la Ghirlandina potrebbe svolgersi sia ai padiglioni della fiera che presso l’Autodromo di Marzaglia.
«La location - ha spiegato ieri Gian Carlo Muzzarelli - sarebbe certo in fiera, dove giochiamo in casa visto che l’Expo è al 51% di proprietà di Bologna, ma soprattutto all’Autodromo. Una struttura innovativa che non dovrebbe mancare, nel caso».
Il Cda di BolognaFiere avrebbe infatti discusso dell’ipotesi di portare sotto la Ghirlandina la prestigiosa manifestazione. Tra Ferrari, Maserati, Pagani e altri la storia del motore soprattutto sportivo passa inderogabilmente per Modena. E gli amministratori bolognese paiono avere presente l’ipotesi. Certo, finora solo una ipotesi non confermata dai membri del Cda delle Due Torri, ma presa molto seriamente da Muzzarelli. «Che il territorio tra Modena e Bologna - spiega il politico modenese - sia un vero e proprio luogo magico per il mondo dei motori è fuori di dubbio. Che Modena sia in testa per l’hub della ricerca automotive e sia terra di aziende d’auto storico è altrettanto fuor di dubbio. Penso quindi che l’operazione possa eventualmente coinvolgere l’autodromo, tenuto anche conto che in città puntiamo sulla ricerca anche per i veicoli a guida autonoma».
Traslocare il Motor Show a Modena - nel caso - non sarebbe una operazione semplice, tenendo anche conto che l’edizione del 2017 ha sì portato 280mila visitatori, ma anche una perdita di 1,7 milioni di euro. Il piano di rinascita del salone, dopo anni difficili, è comunque partito e l’ipotesi Modena è importante anche per l’immaginario collettivo degli amanti di due e quattro ruote.
«Se ci sarà un tavolo - termina il sindaco - noi ci saremo, ma sia chiaro che non possiamo fare nulla nel confronti di società private. La Fiera bolognese deve decidere se con Modena la manifestazione sarebbe più robusta».
Da convincere ci sono di certo i soci di BolognaFiere ma poi anche quelli di Modena come Comune e Provincia (dominate da Muzzarelli stesso) e Camera di Commercio.
Stefano Luppi
«La location - ha spiegato ieri Gian Carlo Muzzarelli - sarebbe certo in fiera, dove giochiamo in casa visto che l’Expo è al 51% di proprietà di Bologna, ma soprattutto all’Autodromo. Una struttura innovativa che non dovrebbe mancare, nel caso».
Il Cda di BolognaFiere avrebbe infatti discusso dell’ipotesi di portare sotto la Ghirlandina la prestigiosa manifestazione. Tra Ferrari, Maserati, Pagani e altri la storia del motore soprattutto sportivo passa inderogabilmente per Modena. E gli amministratori bolognese paiono avere presente l’ipotesi. Certo, finora solo una ipotesi non confermata dai membri del Cda delle Due Torri, ma presa molto seriamente da Muzzarelli. «Che il territorio tra Modena e Bologna - spiega il politico modenese - sia un vero e proprio luogo magico per il mondo dei motori è fuori di dubbio. Che Modena sia in testa per l’hub della ricerca automotive e sia terra di aziende d’auto storico è altrettanto fuor di dubbio. Penso quindi che l’operazione possa eventualmente coinvolgere l’autodromo, tenuto anche conto che in città puntiamo sulla ricerca anche per i veicoli a guida autonoma».
Traslocare il Motor Show a Modena - nel caso - non sarebbe una operazione semplice, tenendo anche conto che l’edizione del 2017 ha sì portato 280mila visitatori, ma anche una perdita di 1,7 milioni di euro. Il piano di rinascita del salone, dopo anni difficili, è comunque partito e l’ipotesi Modena è importante anche per l’immaginario collettivo degli amanti di due e quattro ruote.
«Se ci sarà un tavolo - termina il sindaco - noi ci saremo, ma sia chiaro che non possiamo fare nulla nel confronti di società private. La Fiera bolognese deve decidere se con Modena la manifestazione sarebbe più robusta».
Da convincere ci sono di certo i soci di BolognaFiere ma poi anche quelli di Modena come Comune e Provincia (dominate da Muzzarelli stesso) e Camera di Commercio.
Stefano Luppi
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