Gazzetta di Modena

Modena

Presentata la “cittadella dell’innovazione”

In un chilometro quadrato saranno applicate le più moderne tecnologie in materia di smart city 

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Nella zona tra PalaMadiba, scuole Marconi e Palazzina Pucci in viale Canaletto sud troverà posto il futuro “Data center Modena Innovation Hub” con l’academy per la formazione sulla sicurezza informatica. Inoltre in zona è stato annunciato anche l’arrivo della “Modena automotive smart area”, dando così vita a un chilometro quadrato che sarà caratterizzato dall’applicazione delle più moderne tecnologie in materia di smart city. Entro la fine di febbraio sarà pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori del Data center, candidato a qualificarsi come polo strategico nazionale Agid (Agenzia per l’Italia digitale). Finanziato dal programma Periferie con un contributo di 2 milioni 900 mila euro, l’intervento ha un costo complessivo di 5 milioni 100 mila euro. Qui il privato potrà operare, sviluppando nuove idee imprenditoriali e in grado di erogare servizi innovativi sia agli enti aderenti come Comune, Provincia, Unimore, Fondazione Democenter. Il nuovo edificio, dai volumi semplici, si svilupperà su due piani con un’alta pensilina all’ingresso, vetrate e materiali di finitura e colore diverso a seconda della destinazione d’uso delle zone. La struttura ospiterà al piano terra l’Academy per la formazione sulla sicurezza informatica e al primo piano la sala server e la control room. Modena automotive smart area, invece, è un progetto che permetterà di avere strade ed edifici pubblici cablati in fibra ottica con l’installazione di un elevato numero di sensori e telecamere per il monitoraggio della sicurezza, la gestione del traffico, il controllo dell’inquinamento. Al centro del progetto - come ieri sottolineava Muzzarelli - c’è anche il tentativo di sviluppare la mobilità smart e la guida autonoma. Il progetto della smart area è stato finanziato con 500mila euro e consentirà di attivare sperimentazioni avanzate in ambito urbano in tema automotive. Tutto ciò dovrebbe caratterizzare in positivo, un giorno, un quartiere importanti anche per le sorti elettorali in occasione delle prossime elezioni. Non è un mistero, infatti, che la Sacca e la vicina Crocetta siano tra i quartieri più “rossi” della città. Quartieri che, come ha confermato nei giorni scorsi l’episodio dei bambini che si sono punti con siringhe sporche di sangue, deve indubbiamente essere risollevato. (s.l.)

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