Gazzetta di Modena

Modena

Rivoluzione alla Sacca Si parte con la viabilità

Rivoluzione alla Sacca Si parte con la viabilità

Prima tappa con i lavori da 1,8 milioni per la riqualificazione del quartiere Via Canaletto diventerà un boulevard con tanto verde, rotonde, ciclabili e filobus

3 MINUTI DI LETTURA





Per il cambiamento forse più importante per i pendolari modenesi occorrerà attendere un po’ di tempo, quando da piazza Dante ci si potrà immettere con le scale mobili direttamente nel sottopasso ferroviario abbreviando quindi i tempi di percorrenza di chi va di fretta. Ma il “progetto periferie” è soprattutto sul retro della stazione, dove ieri il premier Gentiloni ha formalmente dato il via libera a un cantiere che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale porterà una “rivoluzione” urbanistica in un quartiere a rischio. La zona nord, soprattutto dalla stazione Fs e fino ai vicini viale Gramsci, via Finzi e Canaletto sud e parco XII aprile è infatti densa di problemi che probabilmente avranno soluzione quando tutte le “tessere” andranno a posto. Serviranno anni, anche perché di riqualificare la zona intorno a via Canaletto sud si parla dai tempi di Giuliano Barbolini sindaco, un’era geologica fa. Passi avanti nel corso del tempo se ne sono fatti e negli ultimi mesi è arrivata una vittoria per la nostra città come il “Bando periferie”, premiato dal governo con fondi pari a 18 milioni di euro. In tutto queste attività di riqualificazione urbana e sicurezza dell'area nord di Modena, tra interventi dei partner pubblici e privati, vale 59 milioni di euro da spendersi in vari step. Gentiloni ha dato il via libera ai primi cantieri, del valore di 1,8 milioni, relativi al sistema della mobilità a Porta Nord appena dietro la stazione, lavori che si affiancano a quelli della prima casa della salute di via Fanti (per un tratto la strada assumerà il nome di via Rita Levi Montalcini). Questi cantieri prenderanno il via entro un mese, mentre a febbraio verrano definite le gare per le assegnazioni di nuove strutture dedicate all’abitare sociale (una palazzina di 33 alloggi più centro diurno per diversamente abili) e al nuovo Data Center cittadino. Ma come si trasformerà questa zona? In attesa di vedere via Canaletto sud trasformata in un boulevard con ciclopedonali su entrambi i lati, alberi e sede per il filobus, ci si dedica alla viabilità fondamentale in zona. In particolare entro un anno ci sarà la riqualificazione della piazza di Porta nord e la realizzazione della rotatoria all’incrocio tra le vie Giovanni Pico della Mirandola e Manfredo Fanti e del collegamento tra la rotatoria di Porta Nord e quella su strada Canaletto e viale Finzi. Alla fine tutte queste attività annunciate costeranno circa 8 milioni di euro. A gestire questi importanti progetti c’è il manager Giorgio Razzoli, ex consigliere d’amministrazione di Hera oggi messo dal Comune alla presidenza della società “Cambiamo”: «Al centro di questo progetto - spiega Razzoli - ci sono gli interventi sulla viabilità. Tutto la riqualificazione ha tra i suoi contenuti la sicurezza e la qualità della vita, giustamente richieste dai cittadini. Il cantiere parte ora e avrà da lavorare 240 giorni». Stefano Luppi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google