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Sassuolo abbraccia il vescovo Camisasca tra canti e visite

di Alfonso Scibona
Sassuolo abbraccia il vescovo Camisasca tra canti e visite

È iniziata la “tre giorni” in città. Oggi vede gli imprenditori  «Rinnovare la fede per costruire una comunità autentica»

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Sassuolo si è stretta al suo vescovo, monsignor Massimo Camisasca, presule della diocesi di Reggio e Guastalla, nella quale, sin dall’inizio, ieri mattina della visita pastorale in città.

La visita pastorale del vescovo Camisasca è iniziata ieri mattina con la celebrazione della messa nel duomo di San Giorgio, dove la comunità lo ha accolto.

Intenso il calendario che lo ha visto il vescovo visitare più luoghi. Camisasca si è spostato soprattutto a piedi lungo le strade della città, accompagnato dal parroco dell’unità pastorale don Giovanni Rossi.

Dopo la celebrazione liturgica è stata la volta dell’istituto San Giuseppe, scuola cattolica di via Farosi, con sezioni di materna ed elementare. Il gruppo, riunito nel salone-teatrino, ha festeggiato il vescovo con l’esecuzione, tra l’altro, anche di alcuni brani musicali.

Subito dopo è stata la volta del centro Ondina Riggi, di piazzale Della Rosa, un diurno che accoglie un folto gruppo di diversamente abili. Monsignor Camisasca si è unito a loro nei canti, ha abbracciato quasi tutti, in particolare una donna che compiva gli anni, ha stretto tante mani e pregato e cantato con loro.

Il pranzo all'interno dei locali parrocchiali di Sant’Antonio ha preceduto la visita a un ammalato e l’incontro con l’amministrazione comunale.

«La visita pastorale - ha detto il vescovo di Reggio e Guastalla, diocesi in cui rientra - rappresenta una occasione molto bella per incontrare il popolo di questa nostra chiesa, incontrare la sua fede e la sua carità. Ho visto questo visitando la scuola San Giuseppe, il centro Ondina Riggi ma anche parlando con la gente di Sassuolo, città che ha anche dato i natali a tre vescovi: monsignor Ruini, monsignor Monari e monsignor Dieci».

Il messaggio che monsignor Massimo ha lanciato alla città di Sassuolo con la sua visita è che la fede va continuamente rinnovata. «Il messaggio forte - continua il presule - a questa comunità è che la fede è un dono che continuamente riscoperto e rinnovato per poter essere efficace radice della costruzione di una comunità autentica in grado di accogliere i bisogni degli uomini».

Oggi pomeriggio alle 17.30, in Sant’Antonio, incontrerà gli imprenditori con i quali condividerà riflessioni. «Ho molta speranza che il lavoro unisca le persone - dice ancora monsignor Camisasca - e l’impresa unisce elementi fondamentali della vita dell’uomo: la creatività, la genialità, il lavoro manuale, il lavoro fisico e quello intellettuale. Salvare le imprese e dare a ognuno la possibilità di lavorare è un compito fondamentale della nostra società». Nel pomeriggio l’agenda ha portato il vescovo all’incontro con i catechisti dell’unità pastorale, gli animatori, gli allenatori del gruppi sportivi e gli insegnanti. Il momento della preghiera collettiva è stato vissuto con il vespro, tenuto all’oratorio Don Bosco, mentre il primo giorno di appuntamenti si è concluso nella sala Rossi di via Menotti a tarda sera, con l’assemblea plenaria parrocchiale.

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