Schianto sull’Estense, muore a 73 anni
Antonio Grandi, originario di Lama e residente a Modena, si è scontrato con un furgone. Inutili i soccorsi di un’infermiera
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SERRAMAZZONI. Incidente nel tardo pomeriggio di ieri sulla Nuova Estense. Ha perso la vita il 73enne Antonio Grandi, nato a Lama Mocogno ma residente a Modena. È la terza vittima in tre giorni sulle strade della provincia.
È successo alle 17.18 nel tratto serramazzonese dell’Estense, prima del viadotto (andando in direzione Pavullo) vicino all’intersezione con via Vaglio.
La dinamica esatta è al vaglio della polizia stradale di Pavullo, intervenuta per i rilievi, ma dai primi riscontri pare che Grandi stesse procedendo in direzione pianura a bordo della sua Panda, quando improvvisamente ha perso il controllo della vettura, in un tratto quasi rettilineo all’uscita di una leggera curva, andandosi a scontrare frontalmente con il furgone Daily condotto in senso opposto dal 67enne pavullese E.V., nativo di Montese.
Un urto devastante, che ha accartocciato la Panda come cartapesta, facendole fare un giro su se stessa di 180 gradi per finire poi appaiata al furgone. Inutili airbag e tutti i sistemi di sicurezza: il 73enne ha subito traumi tale (soprattutto interni) da potare praticamente alla morte sul colpo. Ma va sottolineato lo stesso il tentativo disperato di salvataggio fatto da un’infermiera di Pavullo che passava di lì proprio nel momento dell’incidente e ha provato in tutti i modi a rianimarlo. Ma gli sforzi sono stati vani, come quelli dei soccorritori dell’Avap di Serra e dell’automedica 118 di Pavullo. Le lesioni erano troppo gravi e dopo mezz’ora di tentativi il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
L’impatto è stato fortissimo anche per il Daily, che però ha protetto con l’abitacolo alto il conducente: per quanto sotto choc per l’accaduto, il 67enne pavullese (molto conosciuto sul territorio per essere fornitore di caramelle e dolciumi in diverse attività del posto) ne è uscito praticamente illeso.
Tra le ipotesi sulle cause dello schianto c’è quella di un malore che abbia portato la vittima a invadere la corsia opposta procedendo anche a velocità sostenuta, altrimenti l’impatto non sarebbe stato così terribile. Questo spiegherebbe il fatto che sull’asfalto non sia rimasto alcun segno di frenata.
La salma è stata recuperata dalle Onoranze Franchini di Serra, i mezzi dall’Autosoccorso Pavullese. Il tratto dell’Estense è stato chiuso al traffico per tre ore, e proprio quelle di punta del rientro pendolare. La circolazione però non si è mai fermata grazie alla deviazione verso Serra gestita da due pattuglie della polizia municipale, una a valle (nel bivio di San Dalmazio) l’altra a monte (in quello di Casa Bosi), col supporto anche dei carabinieri. Subito sul posto anche i vigili del fuoco di Pavullo, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi. La salma è stata condotta in Medicina legale, a disposizione dell'autorità giudiziaria per tutti gli accertamenti del caso. Procede il pm Katia Marino.
Daniele Montanari
È successo alle 17.18 nel tratto serramazzonese dell’Estense, prima del viadotto (andando in direzione Pavullo) vicino all’intersezione con via Vaglio.
La dinamica esatta è al vaglio della polizia stradale di Pavullo, intervenuta per i rilievi, ma dai primi riscontri pare che Grandi stesse procedendo in direzione pianura a bordo della sua Panda, quando improvvisamente ha perso il controllo della vettura, in un tratto quasi rettilineo all’uscita di una leggera curva, andandosi a scontrare frontalmente con il furgone Daily condotto in senso opposto dal 67enne pavullese E.V., nativo di Montese.
Un urto devastante, che ha accartocciato la Panda come cartapesta, facendole fare un giro su se stessa di 180 gradi per finire poi appaiata al furgone. Inutili airbag e tutti i sistemi di sicurezza: il 73enne ha subito traumi tale (soprattutto interni) da potare praticamente alla morte sul colpo. Ma va sottolineato lo stesso il tentativo disperato di salvataggio fatto da un’infermiera di Pavullo che passava di lì proprio nel momento dell’incidente e ha provato in tutti i modi a rianimarlo. Ma gli sforzi sono stati vani, come quelli dei soccorritori dell’Avap di Serra e dell’automedica 118 di Pavullo. Le lesioni erano troppo gravi e dopo mezz’ora di tentativi il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
L’impatto è stato fortissimo anche per il Daily, che però ha protetto con l’abitacolo alto il conducente: per quanto sotto choc per l’accaduto, il 67enne pavullese (molto conosciuto sul territorio per essere fornitore di caramelle e dolciumi in diverse attività del posto) ne è uscito praticamente illeso.
Tra le ipotesi sulle cause dello schianto c’è quella di un malore che abbia portato la vittima a invadere la corsia opposta procedendo anche a velocità sostenuta, altrimenti l’impatto non sarebbe stato così terribile. Questo spiegherebbe il fatto che sull’asfalto non sia rimasto alcun segno di frenata.
La salma è stata recuperata dalle Onoranze Franchini di Serra, i mezzi dall’Autosoccorso Pavullese. Il tratto dell’Estense è stato chiuso al traffico per tre ore, e proprio quelle di punta del rientro pendolare. La circolazione però non si è mai fermata grazie alla deviazione verso Serra gestita da due pattuglie della polizia municipale, una a valle (nel bivio di San Dalmazio) l’altra a monte (in quello di Casa Bosi), col supporto anche dei carabinieri. Subito sul posto anche i vigili del fuoco di Pavullo, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi. La salma è stata condotta in Medicina legale, a disposizione dell'autorità giudiziaria per tutti gli accertamenti del caso. Procede il pm Katia Marino.
Daniele Montanari
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