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gli utenti della vignola-bologna 

«Serve un progetto per ridurre i tempi di percorrenza»

VIGNOLA. Si torna parlare della linea ferroviaria Vignola-Bologna, utilizzata ogni giorno da numerosi pendolari. A farlo è Maurizio Quartieri, presidente dell’associazione “In prima classe per...

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VIGNOLA. Si torna parlare della linea ferroviaria Vignola-Bologna, utilizzata ogni giorno da numerosi pendolari. A farlo è Maurizio Quartieri, presidente dell’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola”. Il gruppo di utenti lamenta come l’obiettivo della Regione, ovvero quello di accorciare i tempi di percorrenza, resti solo «sulla carta, perché nella pratica - spiega Quartieri - permane un evidente stato di confusione da parte del gestore dell’infrastruttura Fer». E di cose, sottolinea Quartieri, ne sono state fatte, ma l’obiettivo della Regione, ovvero di arrivare a 48 minuti di percorrenza, è lontano. Per riuscirci è necessario «un nuovo binario di incrocio, l’unico intervento nel breve periodo in grado di permettere di scendere sotto i 50’». Tra le due alternative in cui realizzarlo, le fermate di Ponte Ronca e Zola Predosa, quest’ultima sembrava preferibile «già dotata di doppio binario e marciapiede, scambi, Acei (Apparato Centrale Elettrico a Itinerari). Ma Fer ha smantellato il secondo binario e tutti gli apparati connessi, declassando Zola Municipio a fermata. Perché, come si legge in una nota giunta all’associazione utenti dal direttore di Fer, “nel progetto di implementazione SCMT di terra, la località Zola Comune è configurata come fermata e non come sede di incrocio». Ma dello smantellamento Fer non aveva informato nessuno dei soggetti coinvolgi: «Un atteggiamento - tuona Quartieri - volto a fare tutto tranne chiarezza e contraddistinto piuttosto dalla scarsa trasparenza». Quindi al momento la realizzazione del doppio scambio resta nel limbo, almeno fino a quando non sarà attivato il Sistema Controllo Marcia Treno, per una maggiore sicurezza. Un intervento che però, ha spiegato Fer, aumenterà i tempi di chiusura dei passaggi a livello. «I passaggi a livello ravvicinati tra loro, come nel caso di Zola Predosa porta a incrementi del tempo di chiusura a volte inaccettabili, facendo scattare le proteste degli automobilisti, oltre ad aumentare il rischio di attraversamenti dei pedoni. Insomma, un progetto quello della riduzione del tempo di viaggio che sembra nuovamente ripiombato in una fase di incertezza: occorre un chiarimento e l’elaborazione di un progetto condiviso». (gib)

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