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«La crisi è passata: avete saputo affrontarla»

«La crisi è passata: avete saputo affrontarla»

Il vescovo Camisasca ha incontrato gli imprenditori. Oggi tappa finale in Duomo con le famiglie  

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Si concluderà oggi, con la messa in Duomo e l’incontro con le famiglie, la visita in città, all’Unità Pastorale Sassuolo Centro, del vescovo di Reggio e Guastalla Massimo Camisasca. Ieri, intanto, nel secondo giorno di visita pastorale, monsignor Camisasca ha incontrato gli imprenditori, circa una cinquantina, nel salone della chiesa di Sant’Antonio.

Un’occasione, quella di confrontarsi con il mondo del lavoro, dell’imprenditoria e dell’innovazione, che il vescovo ha particolarmente gradito, sollecitando anche un dibattito con gli industriali presenti, tra cui il presidente di Confindustria Ceramica Vittorio Borelli, il presidente del Gruppo Concorde Luca Mussini, quello di System Franco Stefani e quello di Panariagroup Emilio Mussini.

In sala anche la famiglia Sghedoni (Kerakoll) al completo, Franco Manfredini (Casalgrande Padana), il commercialista Vittorio Pincelli e i rappresentanti di Lapam Federimpresa Sauro Simonini e Massimo Benedetti. Monsignor Camisasca dopo aver ascoltato una breve premessa del presidente di Confindustria Ceramica, che ha ricordato anche l'importanza delle parrocchie nella comunità cittadina, ha chiesto lumi sugli effetti della crisi sul comparto ceramico, complimentandosi con gli industriali per aver saputo resistere bene alla crisi e per aver saputo rialzarsi innovando e credendo nel distretto.

«Sono molto felice di incontrare il mondo dell'impresa - ha spiegato il vescovo - perché trovo che nel fare impresa ci sia qualcosa di affascinante, come nella Genesi. Fare impresa significa creare, grazie alla genialità, qualcosa di nuovo e dare ad un territorio, e al mondo, qualcosa di bello. Nel vostro caso la piastrella, poi, è ciò che rende migliori, anche esteticamente, i luoghi in cui viviamo, a rendere le nostre case più accoglienti».

Al centro anche il tema della sostenibilità ambientale e del rispetto del cerato e quello del lavoro, da coniugare con l'innovazione.

«Il lavoro - ha sottolineato il vescovo rivolgendosi agli imprenditori - è il modo con cui l'uomo riesce a unirsi agli altri uomini e a lasciare una traccia di sè. Sono molto contento di vedere che la notte è un po' passata, e non è passata senza far niente, stando a guardare. La crisi è passata, e sento finalmente ottimismo, perché voi l'avete saputa affrontare, con tante notti insonni e voglia di fare, di cercare nuove possibilità». Durante il dibattito spazio anche a una discussione sulla globalizzazione e sui suoi effetti sul mondo del lavoro, e sulla preghiera, importante anche nel mondo dell'impresa.

Dopo l'incontro il vescovo ha celebrato la messa nella chiesa di San Giovanni Neumann. (a. gilioli)

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