Gazzetta di Modena

Modena

Rubrica Fuori Classe / Modena, questa è una canzone per te: Vasco diventa cittadino onorario

Andrea Cuoghi* e Valentina Piccinini*
Vasco in uno dei momenti della cerimonia
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Vasco in uno dei momenti della cerimonia

Vasco torna nuovamente protagonista dopo l'evento del 1 luglio 2017, apice di una carriera musicale che ha portato lustro alla città

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MODENA. Finalmente è giunta anche la scossa di assestamento, dopo quella potente magnitudo di forza 1.07.2017, che ha lasciato a bocca aperta il mondo: il concerto Modena Park, quell’evento senza precedenti che ha fatto entrare Vasco Rossi nel novero delle migliori rock star di sempre. Il terremoto ha infranto il record di maggior numero di spettatori, 225.000, riuscendo a coinvolgere l’Italia intera, con 200 sale cinematografiche collegate e la diretta in Eurovisione, con la bellezza di 5 milioni e mezzo spettatori; Modena Park ha abbattuto lo stereotipo moralista e bigotto del rock perché centinaia di migliaia di persone provenienti da ogni angolo dello stivale hanno dimenticato i loro guai ed i loro problemi personali, per aggregarsi in un unico inno rivolto al loro “re”.

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Lo stesso rocker di Zocca aveva compreso la portata “catastrofica” dell’evento, definendolo la “tempesta perfetta”, in cui l’efficiente macchina organizzativa aveva saputo mantenere sotto controllo e gestire un “festoso popolo”, le cui dimensioni non erano mai state affrontate, lasciando a bocca aperta il mondo e “a bocca asciutta le malelingue e i profeti di sventura”. E’ giunta anche la scossa di assestamento, dicevamo, che ha celebrato i 40 anni di carriera artistica per la città di Modena, quella città che lo ha reso grande e che ora, ripagandola, lui ha reso grande.

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Dinanzi al Consiglio Comunale, riunitosi straordinariamente per l’occasione, il sindaco Muzzarelli, che ha sempre sostenuto Vasco e in particolare l’evento del Modena Park, ha conferito la cittadinanza onoraria e le chiavi della città al neo-modenese, che ha risposto a modo suo: “Ora che sono diventato grande mi avete dato le chiavi di casa”. A modo suo è stata anche tutta la “cerimonia”, in cui ha ripercorso la sua ascesa al successo: l’infanzia, la sua prima canzone Come nelle fiabe, quando è stato preso come disc-jockey allo Snoopy, la sua ultima canzone Come nelle favole ed infine lo straordinario concerto di luglio 2017.

Il tutto raccontato con la sua inconfondibile e caratteristica voce roca, che ha aggiunto quella carica emotiva rintracciabile in ogni sua canzone, tanto che, per esprimere al meglio il suo messaggio, ha chiesto di poter avere la musica in sottofondo, come se il discorso che stava facendo fosse un vero e proprio testo. E, come ogni suo successo, anche questo suo ultimo “pezzo” è stato omaggiato dagli scroscianti applausi dei presenti in sala e soprattutto delle centinaia di fan accorsi ad acclamarlo, per l`ennesima volta. Il caloroso saluto del popolo del rock è stato ripagato dopo il taglio del nastro inaugurale, quando la rock star, da vera celebrità, è andato “sotto la curva”, a stringere la mano e ad abbracciare i tifosi, i suoi tifosi, che, nonostante la giornata fredda, si sono scaldati grazie all`affetto per il loro eroe.

In fondo era proprio questo che voleva simboleggiare la cerimonia, i 40 anni di amore reciproco tra Vasco e Modena, un`alleanza che ha intrapreso una guerra contro la paura, dalla quale il rock ne è uscito trionfante. “Modena è stata la prima a farmi montare la testa” ha concluso Vasco, a discapito dei molti che credevano che la prima fosse stata la donna cantata in “Colpa d Alfredo”. Colpa di Modena. Colpa di questa città che, anche se per un giorno, è stata la “capitale mondiale” del rock.

*studenti della 5D classico liceo Muratori San Carlo

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