Rubrica Fuori Classe / Cerimonia blindata, poi saluto inaspettato ai fan: Vasco sorprende ancora
Conferimento della cittadinanza onoraria modenese e consegna delle chiavi della città: la cronaca di cosa è accaduto fuori dall'ex Aem tra i sostenitori del Blasco
Modena, “la prima città che mi ha fatto montare la testa” dice Vasco Rossi, ha consegnato le proprie chiavi all’artista. Il conferimento della cittadinanza onoraria modenese presso lo stabile dell’ex Aem, è un riconoscimento più che meritato: il concerto da record del 1°Luglio è stato un successo, che ha messo Modena sotto i riflettori del mondo. Ad attendere l’artista fuori c’erano un centinaio di persone, poche rispetto a quelle previste, che erano circa 5 mila.
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Infatti, le misure di sicurezza e gli addetti ad essa erano numerosi, tra volontari della Croce Rossa, forze dell’ordine e Protezione Civile. I pochi presenti, però, sono riusciti a farsi sentire con cori e canti in attesa del suo arrivo tanto desiderato. Quando ecco che, sul maxischermo, allestito nel comparto ex Amcm, è apparsa l’immagine di Vasco e dalla folla si è levato un grido di felicità. Dopo il discorso di ringraziamento del sindaco Muzzarelli, parla Vasco con il cuore in mano.
E nonostante non sia abituato a parlare senza musica in sottofondo, riesce a trasmettere un messaggio forte e tagliente: la musica ha vinto contro la paura. Al Modena Park, per tre giorni, un “festoso popolo” di oltre 220 mila persone ha invaso la città pacificamente, “lasciando con la bocca asciutta i vari profeti di sventura”, dimostrando che la musica rock non è solo violenza e trasgressione, ma è anche uno strumento di comunicazione, di unione, che sa emozionare.
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E proprio quest’emozione si poteva percepire da fuori dove il suo discorso era continuamente accompagnato da commenti, sorrisi e applausi affettuosi, là fuori, dove ancora si sentiva l’energia di quel 1°Luglio. “Dopo una vita spericolata, sono diventato grande e mi hanno consegnato le chiavi della città”, scherza, suscitando le risate del pubblico, il nuovo cittadino modenese, che proprio in questa città ha iniziato la sua esperienza musicale. Quella voce che lo contraddistingue, così roca e graffiante, sembra ammorbidirsi mentre ci dona i suoi ricordi legati a Modena. Mentre ascoltano le sue parole, tutti sono accomunati da un unico desiderio: poterlo abbracciare e salutare. Tale tappa, però, non era in programma, ma sarebbe futile dire quanto al rocker non piacciano le regole. Infatti, quando tutte le speranze sembravano venire meno, invece di dirigersi verso l’automobile, si avvicina ai suoi fan.
Un'esplosione di gioia pervade tutti quanti, che cominciano ad assalirlo per vederlo, toccarlo, fotografarlo o farsi fare un autografo. Quello di Vasco è stato un grande gesto di affetto, di fronte al quale è crollata ogni critica. Perchè la sua musica può piacere o no, ma la sua capacità di emozionare, di comunicare con il suo “popolo” e di avere trasformato Modena nella “capitale del Rock” è sicuramente encomiabile ed è il motivo per il quale gli è stata conferita la cittadinanza onoraria. E per adesso... "va bene così".
*studentesse della 5D classico liceo Muratori San Carlo
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